GiancarloPagliero.it

Accompagnatore turistico per viaggi individuali e di gruppo in America, Asia, paesi Sahariani e Piemonte

 

Non sappiamo nulla dell’handicap. Solo chi ci convive ne può parlare e capire davvero. Ho avuto una mia piccola esperienza in passato. Nulla a confronto di chi, per qualunque motivo, è costretto su di una sedia a rotelle. Dall’età di tre anni fino ad oltre i trenta sono stato affetto da una forma di balbuzie abbastanza seria. Nel mio cervello e nel mio cuore parlavo benissimo, ma c’era una discrepanza atroce fra il pensiero e la parola. Per anni ho convissuto con questo disagio come ho potuto, più male che bene, com’è ovvio che sia. La mancanza di fluidità di parola ha però facilitato la riflessione, la lettura e lo studio. Tuttavia è stato triste non poter esprimere come tutti le mie idee e i miei pensieri attraverso l’uso del linguaggio, com’era normale che fosse. Avevo una personalità da balbuziente, come dico talvolta ancora oggi, ricordando un passato lontano e antico.

Mi muovevo per il mondo in punta di piedi, mi permettevo pochissimo, non volevo disturbare nessuno. Col tempo le cose sono cambiate. Grazie alla vita, grazie alla gente che ho incontrato nel mondo, grazie al confronto, grazie all’introspezione, grazie alla psicoanalisi e all’amore che ho avuto intorno a me. Oggi, a distanza di anni, posso permettermi di guardare al Giancarlo che ero con un certo distacco. Ho scelto la professione che desideravo, ho cercato di intraprendere un cammino personale di consapevolezza e di crescita, mi sono messo in viaggio, in ogni senso. Oggi sono diverso. Ogni tanto, quando sono molto stanco o particolarmente stressato, la mia balbuzie riemerge in modo attenuato. La conosco molto bene ormai, la mia balbuzie. Oggi lei ed io conviviamo perfettamente in un rapporto di reciproco rispetto.

Da molti anni parlo incessantemente ai miei ospiti della storia e della cultura dei paesi dove accompagno i miei viaggi. Per me è una grande vittoria. So che pochissimi si accorgono di quanto questa sia stata un’enorme conquista per me. Nessuno è tenuto a farlo, ma io so quanto sia stato lungo e tortuoso il cammino. Per questo ne sono fiero. Oggi sono una persona franca, decisa, decisionista, con un adulto ben strutturato e un bambino libero che alberga allegro e giocoso in me. Non ho dimenticato però le difficoltà che ho dovuto attraversare in tutti quegli anni. Un’altra volta, nell’estate del 1997, mi ruppi una gamba in India, in seguito ad un incidente d’auto. Mi ricoverarono per qualche giorno in un piccolo ospedale del posto, poi fui trasportato in Italia e sottoposto ad intervento chirurgico. Tornai dall’ospedale su di una sedia a rotelle e ci rimasi per un anno. Ripeto, in realtà non so nulla dell’handicap. Io sapevo che la mia immobilità era solo momentanea. Niente di che, dopo tutto.

Nel mio periodo di immobilità quello che mi è pesato di più è stato non poter viaggiare più, dover restare a casa, fermo, immobile, con la finestre della mia casa come unico orizzonte. Frequentando l’istituto di riabilitazione ho conosciuto tante persone che su di una sedie a rotelle ci hanno passata la vita. Tutta un’altra storia. Insieme a quegli amici ci siamo chiesti spesso se mai fosse stato possibile per i portatori di handicap intraprendere un viaggio. Un viaggio vero, mica una gita al mare o una scampagnata fuori porta la domenica pomeriggio. Un viaggio al pari a quello che possono fare coloro che vengono definiti “normali”.

Un viaggio per vedere davvero, per capire, per confrontarsi e per crescere. Un viaggio per mettere alla prova se stessi, per superare le proprie paure. Un viaggio per accettarsi un poco di più. Un viaggio per ridere o per piangere di commozione. Un viaggio come fanno “gli altri”. Un viaggio meglio degli “altri”. In questi anni abbiamo lavorato in tal senso ed oggi possiamo offrirvi una tipologia di percorsi collaudati e adatti anche per coloro che hanno dei problemi di deambulazione e/o usano la sedia a rotelle, il tripode o il bastone. Abbiamo creato itinerari appositi nei luoghi più interessanti dei paesi che proponiamo.

Abbiamo selezionato gli alberghi più adatti, quelli senza barrierre architettoniche, comodi per posizione ed accessi. Abbiamo personale preparto, cortese e disponibile. Tutti i nostri viaggi di gruppo prevedono un accompagnatore esperto in partenza dall'Italia. ( minino 15 persone compresi gli accompagnatori delle persone diversamente abili ). Se invece lo preferite siamo in grado di progettare per voi anche viaggi individuali, da realizzare con i Vostri famigliari o con pochi amici, sempre con il supporto del nostro personale locale e in tutta sicurezza.

Non facciamo miracoli, non vi promettiamo che vi porteremo a scalare l'Everest nè che potrete arrivare sulla cima delle piramidi di Chichén Itzá per conto vostro, ma vi garantiamo che faremo del nostro meglio per portarvi in tutti i luoghi dove potremo farlo senza nulla togliere alla vostra sicurezza e alla vostra comodità.

Perchè tutti dobbiamo fare del nostro meglio per essere felici. Perchè essere felici è un diritto di tutti.

Questi i Paesi dove possiamo organizzare un viaggio per persone diversamente abili: - Birmania - Cina - Thailandia - Vietnam - Cambogia - Sri Lanka - Capitali europee - Giordania - Egitto (compresa crociera sul Nilo) - Argentina - Cile - Sud Africa - Indonesia

Per informazioni, programmi dettagliati, personalizzati, individuali o di gruppo, basta inviare una mail dalla sezione: “contatti”.

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