Viaggio in Giordania
Viaggio in Giordania, un paese antico dal fascino struggente, la porta dell' Oriente, la culla della civiltà mediorientale. Un viaggio consigliato a chi vuole apprezzare questo splendido luogo dal punto di vista storico ed archeologico, senza per altro sacrificare gli aspetti etnografici del paese. L'itinerario prevede trasferimenti su strade asfaltate che non coprono lunghe distanze. Quattro giorni in jeep per partecipare alla magia del deserto fino alla porte della mitica Petra e poi fino alle Montagne delle Luna e al deserto di Wadi Rum. il più vasto e magnifico paesaggio del Paese. Il resto dell'itinerario verrà effettuato con comodi pullmann o minibus. Le visite prevedono varie località che testimoniano il passaggio di grandi civiltà, tracce della civiltà Romana che offrono il massimo splendore con Jerash, l'antica Gerasa; i castelli del deserto della dinastia islamica omayyade; i magnifici mosaici bizantini; le fortezze dei crociati; la splendida Petra, lasciata in eredità dall'antica civiltà Nabatea nonché la visita della capitale Amman, con i suoi colorati suq e le magnifiche moschee.
Voli Royal Jordan da Milano Malpensa o Roma Fiumicino.Pensione completa. Circuito in fuoristrada e minibus. Guida professionista parlante italiano. Accompagnatore dall'Italia per tutta la durata del tour. Hotel 4 stelle e 1 notte in campo tendato a Wadi Rum con cena tipica sotto le stelle. Ingressi ai siti archeologici. Max 15 persone.
Petra
Abitata fin dall’età del Ferro, fu scelta dai Nabatei come capitale del regno per motivi strategici, trattandosi di una valle nascosta tra le montagne con pochi accessi e facilmente controllabili.
Grazie alla sua posizione divenne il punto d’incontro delle più importanti vie commerciali: la Via della Seta, dell’Incenso e delle Spezie. Inoltre grazie alle enormi ricchezze accumulate dai Nabatei furono costruiti edifici pubblici e privati, alcuni dei quali furono scavati nel corpo della roccia. Fino all’occupazione romana Petra fu un ricco e raffinato centro commerciale e culturale, mantenendo la sua importanza ancora all’epoca di Diocleziano. Decadde completamente con l’occupazione araba e i terremoti e la trascuratezza fecero il resto. Le sue rovine vennero alla luce agli inizi dell’Ottocento, grazie ad un esploratore svizzero. La valle in cui si trova Petra è circondata da rocce scoscese alte fino a 300mt, che furono adibite a tombe e ad abitazioni scavate nella roccia. In cima alle rocce circostanti sorgevano luoghi di culto ed alcuni fortini; Petra comunque si trovava in un luogo estremamente sicuro visto che l’unico ingresso alla valle era uno stretto letto di torrente disseccato racchiuso tra rocce alte fino a 80 km, oggi chiamato Siq. A circa metà strada dal Siq c’è la cosiddetta "al Khazneh" una tomba scavata nella roccia, e quindi al più grande dei due teatri del luogo, ricavato completamente nella roccia, capace di contenere fino a 4000 persone.


