Un viaggio in uno dei Paesi più affascinanti dell’Asia Centrale, l’Uzbekistan. Il percorso tocca le città più note lungo la Via della Seta: Khiva, Bukhara e Samarcanda. Un percorso per intenditori.. Hotel 4 stelle. Mezza pensione. Guida storica in italiano. Viaggio condotto da Giancarlo Pagliero, orientalista

1° Giorno 5 apr: ITALIA TASHKENT
Partenza dagli aeroporti italiani con scalo intermedio. Pasti a bordo.

 2° Giorno 6 apr: TASKHENT
Arrivo all’aeroporto di Tashkent nelle prime ore del mattino. Disbrigo formalità d’ingresso nel Paese, accoglienza del nostro personale in loco e trasferimento in hotel (early check in già incluso). Tempo per il riposo. Pranzo libero. Nel pomeriggio, con la nostra guida in lingua italiana, visita della città vecchia. Visita della Madrassa (scuola coranica) di Barak Khan, la moschea di Tillya Sheikh, dove si conserva quello che viene ritenuto il più antico corano esistente

. Visita del Mausoleo di Kaffal Shashi, tomba dell’omonimo filosofo e poeta vissuto fra il 904 ed il 979. Visita del museo di arti applicate collocato in un bellissimo edificio e del famoso bazar Chorsu, un enorme mercato a cielo aperto, dove moltissime persone provenienti dalle campagne circostanti, alcune in abiti tradizionali, vendono i loro prodotti. Cena in ristorante tradizionale. Pernottamento in hotel.


 3° Giorno 7 apr: TASHKENT /NUKUS – KHIVA (200 km)
Prima colazione fornita dall’hotel in formato box e trasferimento in aeroporto. Volo per Nukus. All’arrivo visita della città seguito partenza per Khiva. Anche se si hanno tracce della città intorno all’VIII secolo, allorché Khiva è citata come una piccola fortezza e un centro commerciale sulla Via della Seta, le prime informazioni certe risalgono al XVI secolo, quando essa divenne capitale del Khanato di Khiva nel 1592. Per molto tempo la città viene ricordata per il mercato degli schiavi che destò l’attenzione della Russia e nel 1717 un esercito di circa 4000 uomini giunse a Khiva al comando del principe Aleksandr Bekovič. Intanto conflitti che riguardavano il regno divamparono, prima contro l’emiro di Bukhara, e poi contro Nadir Shah di Persia che nel 1740 distrusse la città. Ricostruita verso la fine del XVIII secolo, essa ritornò al commercio degli schiavi che le stava dando grandi vantaggi. Nel 1873 il generale russo Konstantin von Kaufman, con un esercito che poteva contare 13.000 unità, conquistò in pochissimo tempo città e regno che diventarono vassalli dello zar.

Ufficialmente, il khanato di Khiva, venne abolito nel 1920, sostituito da Michail Frunze con la Repubblica Popolare del Khorezm. In seguito, nel 1924, venne inglobata nell’Uzbekistan. La città è un autentico gioiello ed è un museo a cielo aperto. La maggior parte dei monumenti della città si trovano all’interno delle mura di Itchan Kala che è anche patrimonio UNESCO. I luoghi turistici principali sono il minareto di Kalta Minor rivestito di piastrelle turchesi, la fortezza di Kukhna Ark, le 218 colonne lignee della moschea Juma, il palazzo Tosh-Khovli sontuosamente decorato, la madrasa di Islom Huja e il relativo minareto simile a un faro e, infine, il mausoleo di Pahlavon Mahmud, considerato il più sacro della città, decorato con piastrelle di squisita fattura. Visita del minareto Kelte, della Madrassa Muhammed Amin, del Kunya Ark, della Madrassa Muhammed Rahimkhan, della grande moschea Jama Majid, del Mausoleo di Pakhlavan Mahmud, del minareto di Islam Khoja e dell’annessa scuola coranica, del Palazzo Tash Hovli e della scuola coranica Allakulihan, adiacente alla porta est e rivolta all’entrata del mercato, è un esempio armonioso di commistione di stili di differenti epoche e rappresenta al meglio la coerenza dei diversi strati architettonici di Khiva. antica residenza dei Khan, costruito con 160 stanze, diviso in tre parti, l’harem, le sale dei ricevimenti e la grande sala del tribunale, dedicato al predecessore e protettore dei sultani Kungrad che trasformò la tomba del santo in una necropoli dinastica è considerato il più sacro della città ed è decorato con piastrelle di squisita fattura. Pranzo libero. Dopo le visite rientro in hotel .Cena in ristorante tradizionale. Pernottamento.

4° Giorno 8 apr: KHIVA – BUKHARA (480 km, ca 6 ore)
Prima colazione e partenza per Bukhara attraversando il deserto del Kyzylkum, detto anche “deserto di sabbia rossa”, un ampio deserto che si estende per circa 200.000 km² (gran parte dei quali situati nel Bassopiano turanico) tra Kazakistan, Turkmenistan e Uzbekistan. Il territorio è costituito per la maggior parte da una piana coperta di dune sabbiose, nella parte settentrionale è delimitato dal fiume Syrdarja mentre a sudovest il confine è costituito dal fiume Amudarja oltre il quale si trova l’ancor più esteso deserto del Karakum. L’origine del deserto risale all’innalzamento, avvenuto circa 60 milioni di anni fa, delle catene dell’Himalaya, di Tianshan e del Pamir che delimitarono l’ampio bacino in cui ora si trovano i deserti del Kizilkum e del Karakum. Sosta per il pranzo libero lungo il percorso. Arrivo a Bukhara e sistemazione in hotel Zargaron Plaza. Cena in ristorante. Pernottamento.

 5° Giorno 9 apr: BUKHARA
Prima colazione e visita della città. Il centro della città storica è un gioiello. Alcuni dei monumenti principali sono: la moschea centrasiatica più antica, la Moschea Maghoki-Attar, probabilmente il luogo più sacro della città e il minareto Kalyan che fu quasi certamente alla sua costruzione l’edificio più alto dell’Asia Centrale, e l’impressione che destava le valse di essere risparmiato dalla furia distruttrice di Gengis Khan. Altri siti di grande interesse sono il Mausoleo di Ismail Samani (Ismā‘īl Sam‘ān), fondatore della dinastia dei Samanidi, vassalla dei Tahiridi, costruita con mattoni in terracotta; il Chasma Ayub, particolare mausoleo costruito sopra una fonte e infine il palazzo estivo degli ultimi Emiri della città.

Da non trascurare i bazar coperti con i suoi commercianti di tappeti.Il complesso Po-i-Kalyan assieme al minareto Kalyan, alla moschea Kalyan e alla Madrasa Mir-i Arab. Nel 1993 Bukhara è stata dichiarata dall’UNESCO “Patrimonio dell’umanità”. In questa giornata visiteremo la fortezza, la moschea Bolo Huzu, il mausoleo di Ismail Samani, Chasma Ayub, il complesso di Po-i- Kaylan con l’annessa moschea, la Madrassa Miri Arab ed il complesso di Labi Huzur. Pranzo libero in corso di escursione. Cena in ristorante tipico. Pernottamento.

6° Giorno 10 apr: BUKHARA – SAMARCANDA (460 km, ca 6 ore)
Prima colazione e partenza per Samarcanda. Lungo il percorso sosta per la visita a Memorial Bakhauddin Naqshbandiy e al Sitorai Mokhi-Khosa (19th c.) la residenza estiva dell’ultimo emiro di Bukhara. Proseguiemto per Samarcanda. Fu una delle principali città dell’Asia centrale, ed è conosciuta ai giorni nostri per essere stata anche la città natale di Tamerlano, quattordicesimo conquistatore mongolo.

Conosciuta all’inizio come Kesh (ovvero, “piacere per il cuore”), e dopo aver avuto per breve tempo il nome di Nautaca, Shahrisabz dovrebbe essere considerata tra le più antiche città dell’Asia centrale. Tolomeo I, generale di Alessandro Magno, catturò il satrapo di Bactria nonché pretendente al trono dell’Impero Persiano, Besso, presso Nautaca ponendo fine all’Impero Achemenide. Alessandro Magno scelse di passarvi l’inverno e qui incontrò la moglie Rossane nel 328-327 a.C.. Shahrisabz fu il luogo di nascita di Tamerlano, il 9 aprile 1336, fondatore della dinastia timuride. Timur considera Shahrisabz sua “città natale” e la scelse come luogo di sepoltura. Durante il periodo timuride il centro delle attività venne spostato a Samarcanda. L’emiro di Bukhara, Abdullah Khan II, distrusse gran parte della città nel sedicesimo secolo nel tentativo di conquistare il trono di Shahrisabz. Secondo la leggenda, rase al suolo la città in un impeto di rabbia dovuto alla morte del proprio cavallo preferito durante la ripida scalata alla città, salvo poi provare rimorso per le distruzioni apportate. La città tentò di conquistarsi una propria autonomia sotto il governo dell’Emirato di Bukhara. I Russi conquistarono la città nel 1870, fu detto per vendetta seguita all’assassinio di un esattore delle tasse dello zar. Dal 2000 i suoi monumenti sono stati iscritti come Patrimonio UNESCO dell’umanità. Visita del palazzo Aksarari, del complesso Dorus Soadat e del Dorut Tilovat, inclusa la splendida moschea Kuk Gumbaz, quella detta Gumbazi Sayidon, il Mausoleo di Djekhangir e la moschea di Hazrati Imom. Pranzo libero. Dopo le visite proseguimento per Samarcanda. Cena in ristorante. Pernottamento in hotel Grand Samarkand.


 7° Giorno 11 apr: SAMARCANDA
Prima colazione e visita della città. Samarcanda è una delle più antiche città del mondo, che ha prosperato per la sua posizione lungo la Via della seta, la maggiore via commerciale di terra tra Cina ed Europa. Un tempo Samarcanda fu la città più ricca dell’Asia centrale e per la maggior parte della sua storia fece parte dell’Impero persiano. Fondata tra il VII e il X sec, Samarcanda era già capitale della satrapia della Sogdiana sotto gli Achemenidi di Persia quando Alessandro Magno (nella cultura persiana noto come Iskander Khan) la conquistò nel 329 a.C. Sotto i Sasanidi, Samarcanda rifiorì e diventò una delle città maggiori del loro Impero. Dal VI al XIII secolo la popolazione si espanse e divenne più popolosa anche della moderna Samarcanda. In quegli anni la città conobbe l’invasione araba (che portò il suo alfabeto e convertì all’Islam la sua popolazione), quella dei Persiani e di diverse successive dinastie turche, che ne fecero una delle città più ricche di tutto il mondo islamico. Fu saccheggiata nell’anno 1220 dai Mongoli e sopravvisse solo una minima parte della popolazione, che dovette affrontare anche un sacco successivo, condotto da un altro condottiero mongolo: Barak Khan. La città impiegò decenni per ristabilirsi da quei disastri. Nel 1370 Tamerlano decise di rendere Samarcanda una città stupenda e usarla come capitale dell’impero che avrebbe costruito e che si sarebbe esteso dall’India alla Turchia. Per 35 anni la città fu ricostruita e fu piena di cantieri, con artigiani e architetti provenienti dalle parti più disparate dell’Impero timuride. Tamerlano fece così sviluppare la città, che divenne il centro della regione chiamata in Occidente Transoxiana e, similmente, dagli Arabi, per i quali era Mā warāʾ al-Nahr, «Ciò che è al di là del Fiume Oxus». Suo nipote Ulugh Beg governò il paese e la sua capitale per 40 anni. Creò varie scuole attente allo studio delle scienze, della matematica e dell’astronomia. Ordinò anche la costruzione di un grande osservatorio, di cui restano imponenti tracce. Nel XVI secolo gli Uzbeki spostarono la capitale a Bukhara e Samarcanda iniziò un lento declino. Dopo l’assalto dei Persiani guidati da Nadir Shah la città fu abbandonata nel XVIII secolo. L’emiro di Bukhara tentò di ripopolare la città alla fine di quel secolo. Nel 1868, la città divenne parte dell’Impero russo, essendo stata conquistata dal colonnello A.K. Abramov, nonostante il contrattacco da parte di forze guidate da Abdul Malik Tura, figlio dell’Emiro di Bukhara, e dal Bek di Shahrisaz. Abramov divenne il primo governatore militare della città di Okrug che i Russi scelsero come capitale amministrativa della zona. La città divenne successivamente capitale del Turkestan russo e venne raggiunta dalla ferrovia trans caspica nel 1888. Divenne capitale della Repubblica Socialista Sovietica Uzbeka dal 1925 fino al 1930. Visita della famosa Piazza Regitan, comprese le tre scuole coraniche.Ulugbek Madrasah (15th c.), Sherdor Madrasah (17th c.) e Tillyakori Madrasah (17th c.). Visita del Mausoleo Guri Emir Mausoleum (14-15th c.), della Necropoli di Shakhi Zinda , dell’Osservatoruo Ulugbek, del miseo Afrosiya, della moschea Bibi Khanun e del bazar Siyob . Cena in ristorante tradizionale. Sistemazione in hotel pernottamento.


8° Giorno 12 apr: SAMARCANDA
Prima colazione. In mattinata visita al bazaar di Siyob, il più noto della città, autentico spaccato di vita tradizionale, dove si vende frutta secca e dolci che non mancano mai sulle tavole dell’Uzbekistan, frutta e oggetti legati alla tradizione.Pranzo libero.
In seguito visita dello splendido memorial di Al – Bukhari. Il Mausoleo di Usmail Al Bukhari è situato in un complesso museale sito in un villaggio a pochi chilometri da Samarcanda. E’raggiungibile con i taxi collettivi dalla città (Umar Bank), con una spesa in sum molto ridotta. La visita è consigliata perchè consente di avvicinarsi a ciò che rappresenta un luogo sacro per i fedeli islamici. Essi dalla dominazione sovietica in questa repubblica dell’Asia centrale hanno visto ridimensionata la loro presenza e capacità di professare il culto. Molto suggestiva la tomba in marmo giallo dell’Imam, che è stato un un grande studioso dei testi religiosi dell’islamismo. Nel tardo pomeriggio trasferimento alla stazione ferroviaria e partenza in treno veloce per Tashkent. All’arrivo cena in ristorante tipico. Sistemazione in hotel e pernottamento.

Note: l’ordine delle visite di Samarcanda potrebbe subire della variazioni. Questo dipende dal traffico. Nelle due giornate saranno comunque distribuite tutte le visite citate nel programma.

 9° Giorno 13 apr: TASHKENT – volo di rientro
Prima colazione formato box fornita dall’hotel. In tempo utile trasferimento in aeroporto e volo di rientro in Italia.

 

QUOTA INDIVIDUALE di PARTECIPAZIONE
IN CAMERA DOPPIA
BASE 6 PERSONE: 1700 Euro

SUPPL. SINGOLA: 360 Euro

LA QUOTA COMPRENDE

 

 Sistemazione in hotel 4 stelle in camera doppia con prima colazione
Il volo Tashkent-Urgench
Treno  veloce Urgench / Tashkent
Tour come da programma con mezzo privato
Tutti gli ingressi ai siti e ai monumenti
Guida turistica professionale in italiano per tutto il tour
Accompagnatore nella persona del Sig. Giancarlo Pagliero, orientalista, per tutta la durata del tour
Mezza pensione  con cene in ristoranti tradizionaliLA QUOTA NON COMPRENDE
 Volo internazionale dall’Italia

Assicurazione personale per il momento di viaggio;
Bevande alcoliche ed extra personali in genere
le mance al personale locale

 I cittadini italiani  non necessitano di visto d’ingresso nel Paese

 

Per richiedermi informazioni, preventivi, dettagli su questo o su altri viaggi potete scrivermi utilizzando la form sottostante o contattarmi via mail, telefono o skype.

Posta elettronica: giancarlo.pagliero@libero.it
Telefono: 345 6705489 (da lunedì a venerdì dalle 09:00 alle 20:00 – Sabato su appuntamento telefonico)
Skype: giancarlop