Un viaggio  straordinario in uno dei Paesi più affascinanti dell’Asia Centrale, l’Uzbekistan.Il percorso tocca le città più note lungo la Via della Seta:l’incanto di Khiva, Bukhara e Samarcanda oltre   ad alcune località minori di soliti trascurate dal turismo di massa,ma di grandissimo fascino.  Guide  in italiano. Hotel 4 stelle. Mezza pensione. Guida in italiano. Viaggio condotto da Giancarlo Pagliero, orientalista.

 

 

1° Giorno 5 Ott: ITALIA – TASHKENT
Partenza dagli aeroporti italiani con scalo intermedio per Tashkent. Pasti a bordo.

2° Giorno 6 Ott: Arrivo a TASKHENT
Arrivo all’aeroporto di Tashkent nelle prime ore del mattino ( Aeroflot via Mosca arriva alle  02.45, Turkish Airlines via Istanbul alle 00.40 ). Disbrigo formalità d’ingresso nel Paese, accoglienza del ns personale in loco e trasferimento in hotel ( early check in già incluso ). Tempo per il riposo. Pranzo libero. Nel pomeriggio , con la ns guida in lingua italiana, visita della città vecchia. Visita della Madrassa ( scuola coranica) di Barak Khan, la moschea di Tillya Sheikh, dove so conseva quello che viene ritenuto il più antico corano esistente. Visita del Mauseoleo di Kaffal Shashi, tomba dell’omonimo filosofo e poeta vissuto fra il 904 ed il 979.  Visita del museo di arti applicate collocato in un bellissimo edificio e del famoso bazar Chorsu, un enorme mercato a cielo aperto  dove moltissime persone provenienti dalle campagne circostanti, alcune in abiti tradizionali, vendono i loro prodotti.Infine visita al laboratorio del famoso ceramista Akbar Rahimov dove verrà servito il tè con dolci tradizionali uzbeki. Cena in ristorante tradizionale. Pernottamento in hotel.

 

3° Giorno 7 Ott: TASHKENT – NUKUS  ( in volo ) – KHIVA ( 200 km )

Prima colazione fornita dall’hotel in formato box e trasferimento in aeroporto. Volo per Nukus. Arrivo e visita al museo delle Arti, un vero gioiello. Andremo alla scoperta  di un tesoro dell’Uzbekistan dove sono conservate le opere d’arte, considerate un tempo censurate, che si trovano in questo museo. Molti dipinti, vietati dalle autorità in epoca sovietica, furono portati al sicuro in un posto segreto nella Repubblica autonoma di Karakalpakstan. Molti furono portati nella città di Nukus, dove c‘è la seconda più grande collezione al mondo di dipinti russi d’avanguardia. Il salvatore di queste magnifiche opere fu un archeologo di Kiev ovvero Igor Savitsky. Qui potete vedere più di 300 dipinti d’avanguardia che Igor Savitskij è riuscito a salvare, comprendono sia pittori emergenti che pittori russi e dell’Asia centrale molto noti.
Per Savitskij salvare l’arte “proibita” non era solo una missione ma un modo per proteggere la cultura e la storia locale e trasmettere quei valori alle generazioni future. Egli ha recuperato non solo opere d’arte di pittori uzbeki e russi, ma anche l’arte etnografica di Karakalpakstan. Ha incoraggiato le persone del posto a conservare la loro arteIl museo ospita circa 100.000 quadri, grazie a un nuovo spazio espositivo, inaugurato recentemente. Pranzo libero.

In seguito partenza per Khiva. Arrivo e sistemazione in hotel. Cena in ristorante. Pernottamento.

4° Giorno 8 Ott: KHIVA

Prima colazione e partenza alla scoperta di questa città magica e suggestiva. Anche se si hanno tracce della città intorno all’VIII secolo, allorché Khiva è citata come una piccola fortezza e un centro commerciale sulla Via della Seta, le prime informazioni certe risalgono al XVI secolo, quando essa divenne capitale del Khanato di Khiva nel 1592. Per molto tempo la città viene ricordata per il mercato degli schiavi che destò l’attenzione della Russia e nel 1717 un esercito di circa 4000 uomini giunse a Khiva al comando del principe Aleksandr Bekovič.

Intanto conflitti che riguardavano il regno divamparono, prima contro l’emiro di Bukhara, e poi contro Nadir Shah di Persia che nel 1740 distrusse la città. Ricostruita verso la fine del XVIII secolo, essa ritornò al commercio degli schiavi che le stava dando grandi vantaggi.

Nel 1873 il generale russo Konstantin von Kaufman, con un esercito che poteva contare 13.000 unità, conquistò in pochissimo tempo città e regno che diventarono vassalli dello zar. Ufficialmente il khanato di Khiva, venne abolito nel 1920, sostituito da Michail Frunze con la Repubblica Popolare del Khorezm. In seguito, nel 1924, venne inglobata nell’Uzbekistan. La città è un autentico gioiello ed è un museo a cielo aperto. La maggior parte dei monumenti della città si trovano all’interno delle mura di Itchan Kala che è anche patrimonio UNESCO. I luoghi turistici principali sono il minareto di Kalta Minor rivestito di piastrelle turchesi, la fortezza di Kukhna Ark, le 218 colonne lignee della moschea Juma, il palazzo Tosh-Khovli sontuosamente decorato, la madrasa di Islom Huja e il relativo minareto simile a un faro e, infine, il mausoleo di Pahlavon Mahmud, considerato il più sacro della città, decorato con piastrelle di squisita fattura. Visita del mimareto Kelte, della Madrassa Muhammed Amin, del Kunya Ark, della Madrassa Muhammed Rahimkhan, della grande moschea Jama Majid, del Mausoleo di Pakhlavan Mahmud, del minareto di Islam Khoja e dell’annessa scuola coranica, del Palazzo Tash Hovli e della scuola coranica Allakulihan, adiacente alla porta est e rivolta all’entrata del mercato, è un esempio armonioso di commistione di stili di differenti epoche e rappresenta al meglio la coerenza dei diversi strati architettonici di Khiva. antica residenza dei Khan, costruito con 160 stanze, diviso in tre parti, l’harem, le sale dei ricevimenti e la grande sala del tribunale, dedicato al predecessore e protettore dei sultani Kungrad che trasformò la tomba del santo in una necropoli dinastica è considerato il più sacro della città ed è decorato con piastrelle di squisita fattura.Pranzo libero

.Dopo le visite rientro in hotel. Cena in ristorante tradizionale. Pernottamento.


5° Giorno 9 Ott: KHIVA – BUKHARA ( 480 km, ca 6 ore )
Prima colazione e partenza per Bukhara attraversando il deserto del Kyzylkum, detto anche “deserto di  sabbia rossa”, un ampio desertoche si estende per circa 200.000 km² (gran parte dei quali situati nel Bassopiano turanico) tra Kazakistan, Turkmenistan e Uzbekistan.

Il territorio è costituito per la maggior parte da una piana coperta di dune sabbiose, nella parte settentrionale è delimitato dal fiume Syrdarja mentre a sudovest il confine è costituito dal fiume Amudarja oltre il quale si trova l’ancor più esteso deserto del Karakum. L’origine del deserto risale all’innalzamento, avvenuto circa 60 milioni di anni fa, delle catene dell’Himalaya, di Tianshan e del Pamir che delimitarono l’ampio bacino in cui ora si trovano i deserti del Kizilkum e del Karakum. Sosta per il pranzo libero lungo il percorso.
Arrivo a Bukhara e sistemazione in hotel. Cena in ristorante. Pernottamento

6° Giorno 10 Ott: BUKHARA
Prima colazione e visita della città. Il centro della città storica è un gioiello. Alcuni dei monumenti principali sono: la moschea centrasiatica più antica, la Moschea Maghoki-Attar, probabilmente il luogo più sacro della città e il minareto Kalyan che fu quasi certamente alla sua costruzione l’edificio più alto dell’Asia Centrale, e l’impressione che destava le valse di essere risparmiato dalla furia distruttrice di Gengis Khan

Altri siti di grande interesse sono il Mausoleo di Ismail Samani (Ismā‘īl Sam‘ān), fondatore della dinastia dei Samanidi, vassalla dei Tahiridi, costruita con mattoni in terracotta; il Chasma Ayub, particolare mausoleo costruito sopra una fonte e infine il palazzo estivo degli ultimi Emiri della città.

Da non trascurare i bazar coperti con i suoi commercianti di tappeti.Il complesso Po-i-Kalyan assieme al minareto Kalyan, alla moschea Kalyan e alla Madrasa Mir-i Arab

Nel 1993 Bukhara è stata dichiarata dall’UNESCO “Patrimonio dell’umanità”

In questa giornata visiteremo la fortezza, la moschea Bolo Huzu, il mausoleo di Ismail Samani, Chasma Ayub, il complesso di Po-i- Kaylan con l’annessa moschea, la Madrassa Miri Arab ed il complesso di Labi Huzur. Pranzo libero in corso si escursione.
Nel tardo pomeriggio spettacolo di folklore presso la Madrassa Nadir Devanbegi ( soggetto a stagionalità e da riconfermare). Cena in ristorante tipico. Pernottamento.

7° Giorno 11 Ott: BUKHARA
Prima colazione e proseguimento della scoperta di questa straordinaria città.  Visita della moschea Chor Minor, del Sitorai Mokhi Khosa,  la residenza estiva dell’ultimo emiro di Bukhara. Visita del Chor Bakr ed il complesso di Nasqshbandi. Pranzo libero in corso di escursione.

 

Nel tardo pomeriggio parteciperemo alla cottura del piatto tradizionale uzbeko, il plov, presso una selezionata famiglia uzbeka. Questo popolare piatto a base di riso, adattato alla cucina russa, è simile al biryani, ma molto più semplice da preparare rispetto al suo sofisticato cugino della tradizione degli imperatori Mughal. È ad Alessandro Magno che si deve uno dei più antichi riferimenti letterari al plov. Nel descrivere l’ospitalità riservatagli dai battriani, Alessandro racconta infatti che durante un banchetto reale organizzato in seguito alla sua cattura della capitale sodgiana Marakanda (l’attuale Samarcanda, in Uzbekistan), gli fu servito del plov. Si ritiene che furono i soldati del suo esercito a diffondere questo piatto in Macedonia.

Del plov, sul quale sono fiorite numerose leggende, esistono diversi tipi e varianti. In Uzbekistan, dove ogni regione ne ha messo a punto una versione particolare, il pilaf è presente a ogni festa e riunione familiare.

Cena in famiglia. Pernottamento in hotel.
8° Giorno 12 Ott: BUKHARA – SHAKHRISABZ – SAMARCANDA ( 460 km, ca 6 ore )
Prima colazione e partenza per Samarcanda via Shakhrisabz. Fu una delle principali città dell’Asia centrale, ed è conosciuta ai giorni nostri per essere stata anche la città natale di Tamerlano, quattordicesimo conquistatore mongolo. Conosciuta all’inizio come Kesh (ovvero, “piacere per il cuore”), e dopo aver avuto per breve tempo il nome di Nautaca, Shahrisabz dovrebbe essere considerata tra le più antiche città dell’Asia centrale. Tolomeo I, generale di Alessandro Magno, catturò il satrapo di Bactria nonché pretendente al trono dell’Impero Persiano, Besso, presso Nautaca ponendo fine all’Impero Achemenide. Alessandro Magno scelse di passarvi l’inverno e qui incontrò la moglie Rossane nel 328-327 a.C.

Shahrisabz fu il luogo di nascita di Tamerlano, il 9 aprile 1336, fondatore della dinastia timuride. Timur considera Shahrisabz sua “città natale” e la scelse come luogo di sepoltura. Durante il periodo timuride il centro delle attività venne spostato a Samarcanda.

L’emiro di Bukhara, Abdullah Khan II, distrusse gran parte della città nel sedicesimo secolo nel tentativo di conquistare il trono di Shahrisabz. Secondo la leggenda, rase al suolo la città in un impeto di rabbia dovuto alla morte del proprio cavallo preferito durante la ripida scalata alla città, salvo poi provare rimorso per le distruzioni apportate.

La città tentò di conquistarsi una propria autonomia sotto il governo dell’Emirato di Bukhara. I Russi conquistarono la città nel 1870, fu detto per vendetta seguita all’assassinio di un esattore delle tasse dello zar.

Dal 2000 i suoi monumenti sono stati iscritti come Patrimonio UNESCO dell’umanità.Visita del palazzo Aksarari, del complesso Dorus Soadat e del Dorut Tilovat, inclusa la splendida moschea Kuk Gumbaz, quella detta Gumbazi Sayidon, il Mausoleo di Djekhangir e la moschea di Hazrati Imom. Pranzo libero.

Dopo le visite proseguimento per Samarcanda. Cena in ristorante. Pernottamento in hotel

9° Giorno 13 Ott: SAMARCANDA
Prima colazione e visita della città. Samarcanda è una delle più antiche città del mondo, che ha prosperato per la sua posizione lungo la Via della seta, la maggiore via commerciale di terra tra Cina ed Europa. Un tempo Samarcanda fu la città più ricca dell’Asia centrale e per la maggior parte della sua storia fece parte dell’Impero persiano. Fondata tra il VII e il X sec , Samarcanda era già capitale della satrapia della Sogdiana sotto gli Achemenidi di Persia quando Alessandro Magno (nella cultura persiana noto come come Iskander Khan) la conquistò nel 329 a.C. Sotto i Sasanidi, Samarcanda rifiorì e diventò una delle città maggiori del loro Impero.

Dal VI al XIII secolo la popolazione si espanse e divenne più popolosa anche della moderna Samarcanda. In quegli anni la città conobbe l’invasione araba (che portò il suo alfabeto e convertì all’Islam la sua popolazione), quella dei Persiani e di diverse successive dinastie turche, che ne fecero una delle città più ricche di tutto il mondo islamico. Fu saccheggiata nell’anno 1220 dai Mongoli e sopravvisse solo una minima parte della popolazione, che dovette affrontare anche un sacco successivo, condotto da un altro condottiero mongolo: Barak Khan. La città impiegò decenni per ristabilirsi da quei disastri.N el 1370 Tamerlano decise di rendere Samarcanda una città stupenda e usarla come capitale dell’impero che avrebbe costruito e che si sarebbe esteso dall’India alla Turchia. Per 35 anni la città fu ricostruita e fu piena di cantieri, con artigiani e architetti provenienti dalle parti più disparate dell’Impero timuride. Tamerlano fece così sviluppare la città, che divenne il centro della regione chiamata in Occidente Transoxiana e, similmente, dagli Arabi, per i quali era Mā warāʾ al-Nahr, «Ciò che è al di là del Fiume Oxus ».

Suo nipote Ulugh Beg governò il paese e la sua capitale per 40 anni. Creò varie scuole attente allo studio delle scienze, della matematica e dell’astronomia. Ordinò anche la costruzione di un grande osservatorio, di cui restano imponenti tracce.

Nel XVI secolo gli Uzbeki spostarono la capitale a Bukhara e Samarcanda iniziò un lento declino. Dopo l’assalto dei Persiani guidati da Nadir Shah la città fu abbandonata nel XVIII secolo. L’emiro di Bukhara tentò di ripopolare la città alla fine di quel secolo.

Nel 1868, la città divenne parte dell’Impero russo, essendo stata conquistata dal colonnello A.K. Abramov, nonostante il contrattacco da parte di forze guidate da Abdul Malik Tura, figlio dell’Emiro di Bukhara, e dal Bek di Shahrisaz. Abramov divenne il primo governatore militare della città di Okrug che i Russi scelsero come capitale amministrativa della zona. La città divenne successivamente capitale del Turkestan russo e venne raggiunta dalla ferrovia trans caspica nel 1888 . Divenne capitale della Repubblica Socialista Sovietica Uzbeka dal 1925 fino al 1930..

Visita del Mausoleo di Gur Emir, della famosa e splendida Piazza Registan, della moschea Bibi Khanym, del bazar, dell’osservatorio Ulugbek, del Museo Afrosiab e della necropoli Shakhi Zinda

. Pranzo libero in corso di escursione. Cena in ristorante locale. In serata passeggiata  sulla Piazza Registan, sapientemente illuminata. Pernottamento in hotel.
10° Giorno 14 Ott: SAMARCANDA – TASKHENT
Prima colazione e proseguimento delle visite: la Madrassa dell’Imam Nodir Devonbegi, la moschea Nazrati Hizr ed il Mausoleo Deniyor. Pranzo libero. Prima di cena visita alla Bottega  Bagizagan, con visita delle cantine e degustazione. Nel tardo pomeriggio trasferimento alla stazione e treno veloce per Tashkent. Arrivo e cena in ristirante. Sistemazione in hotel ( camere a disposizione fino al trasferimento in aeroporto ).

 

11° Giorno 15 Ott: TASHKENT- volo di rientro
Trasferimento in aereporto e volo di rientro in Italia.

12° Giorno: TASHKENT – volo di rientro in Italia

In tempo utile trasferimento in aeroporto e volo di rientro

 

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE
IN CAMERA DOPPIA MIN. 6 PERSONE: 1790 EURO

SUPPL. SINGOLA: 460 EURO

Dal 1 Febbraio 2019 i cittadini italiani non necessitanio più di alcun visto d’ingresso nel Paese

I Vostri hotel o simliari

 Tashkent (3 notti)-Miran International 4* o similare

Khiva (2 notti)-Asia Khiva 4* or similare

Bukhara (3 notte)-Asia Bukhara 4* or similari

Samarkand (2 notti)- Grand Samarkand superior 4* o Registon Plaza 4*

 

LA QUOTA COMPRENDE

  • Il volo Tashkent-Nakus
    Sistemazione negli hotel indicati o similari con prima colazione
  • Tour come da programma con mezzo privato
  • Tutti gli ingressi ai siti e ai monumenti
    Biglietto treno veloce Samarcanda – Tashkent
  • Guide turistiche professionali in italiano
  • Lettera di sostegno di Visto in Uzbekistan (La lettera di invito con Numero Telescrivente dal MFA)
  • cene in ristoranti tradizionali

Tutte le visite ed escursioni menzionate nel programma saranno rispettate per quanto l’ordine delle stesse potrà essere modificato per motivi operativi. Vi ricordiamo che per motivi organizzativi, eccezionalmente, l’hotel potrebbe essere differente da quello confermato mantenendo ovviamente la stessa categoria e la stessa località anche se in zone differenti.

LA QUOTA NON COMPRENDE

  • Volo dall’Italia
  • Assicurazione personale per il momento di viaggio;
  • Bevande alcoliche ed extra personali in genere
    le mance al personale locale

Per richiedermi informazioni, preventivi, dettagli su questo o su altri viaggi potete scrivermi utilizzando la form sottostante o contattarmi via mail, telefono o skype.

Posta elettronica: giancarlo.pagliero@libero.it
Telefono: 345 6705489 (da lunedì a venerdì dalle 09:00 alle 20:00 – Sabato su appuntamento telefonico)
Skype: giancarlop