perUn viaggio di 12 giorni in Uzbekistan in fuoristrada 4×4 poter raggiungere, oltre alla mete classiche senza le quali un viaggio nel Paese sarebbe incompleto, anche i villaggi e le popolazioni di montagna, per meglio comprenderne la realtà, gli usi e i costumi. Hotel 3 e 4 stelle. Fuoristrada 4×4 con autista. Pensione completa. Guida in italiano.

1° Giorno: ITALIA-TASHKENT
Partenza dagli aeroporti italiani per Tashkent.

2° Giorno: TASHKENT – BELDERSAY – CHARVAK – SUKOK – TASHKENT (269 KM)
Arrivo a Tashkent nelle prime ore del mattino, disbrigo formalità d’ingresso nel Paese, incontro con ns agente e trasferimento in hotel. Occupazione immediata della camere. Tempo per il riposo. In tarda mattinata partenza per la montagna di  Beldersay  (100 km). Al’arrivo salita in seggiovia ( 3 km, ca 25 min.) per ammirare il paesaggio che si gode dalla sommità della momtagna. Rientro a pranzo in ristorante locale. In seguito partenza per visitare la riserva d’acqua di Charvak, un lago artificiale carattrizzata da un colore blu intenso. Visita del villaggio di Sukok, un tipico paesino di montagna, dove potrete effettuare un leggero trekking. In seguito rientro a Tashkent ( 60 km.). Cena in ristorante. Pernottamento in hotel.

 

3° Giorno: TASHKENT – ZAAMIN – SAMARKAND (346 KM)
Prima colazione e partenza per i monti Zaamin  ( 187 km.), un’area protetta dell’Uzbekistan (regione di Jizzakh) istituita l’8 settembre 1976 per preservare la caratteristica foresta montana di ginepri di questa parte dell’Asia centrale sul versante settentrionale della catena del Turkestan. Ad est il territorio del parco confina direttamente con il Tagikistan ed è delimitato a sud dall’altopiano di Supa (o Sufa), ad ovest dalla valle del fiume Yettikechi e a nord dal villaggio di Dugoba.

 

Si estende per 30 km da nord a sud e per 17 km da est ad ovest. Nel parco sono state censite oltre 700 specie di piante, tra cui tre specie diverse di ginepro: La diversità animale comprende più di un centinaio di specie di mammiferi, oltre a vari uccelli e anfibi. Tra i primi figurano lo stambecco siberiano, il lupo, la faina, la puzzola delle steppe, la lepre di Tolai e l’istrice indiano. Tra gli uccelli la specie più comune è il chukar, ma molto numerosi sono anche il tetraogallo dell’Himalaya, il piccione selvatico, la tortora comune e la maina comune. Tra i rapaci sono presenti il capovaccaio, il grifone eurasiatico, l’avvoltoio monaco, il falco di Barberia e la poiana comune Vivono qui anche varie specie che figurano sul Libro Rosso delle specie minacciate dell’Uzbekistan: la lince del Turkestan, una particolare sottospecie della lince eurasiatica, l’orso bruno dell’Himalaya, qui chiamato «orso dagli artigli bianchi». Al termine delle visita proseguimento per Sanarcada. Pranzo a Jizzak lungo il percorso.

 

Arrivo  a Samarcanda e sistemazione in hotel. Cena in ristorante tradizionale. Pernottamento.

4° Giorno: SAMARCANDA
Prima colazione ed intera giornata di visite della città. Samarcanda è una delle più antiche città del mondo, che ha prosperato per la sua posizione lungo la Via della seta, la maggiore via commerciale di terra tra Cina ed Europa. Un tempo Samarcanda fu la città più ricca dell’Asia centrale e per la maggior parte della sua storia fece parte dell’Impero persiano. Fondata tra il VII e il X sec , Samarcanda era già capitale della satrapia della Sogdiana sotto gli Achemenidi di Persia quando Alessandro Magno (nella cultura persiana noto come come Iskander Khan) la conquistò nel 329 a.C. Sotto i Sasanidi, Samarcanda rifiorì e diventò una delle città maggiori del loro Impero.

Dal VI al XIII secolo la popolazione si espanse e divenne più popolosa anche della moderna Samarcanda. In quegli anni la città conobbe l’invasione araba (che portò il suo alfabeto e convertì all’Islam la sua popolazione), quella dei Persiani e di diverse successive dinastie turche, che ne fecero una delle città più ricche di tutto il mondo islamico. Fu saccheggiata nell’anno 1220 dai Mongoli e sopravvisse solo una minima parte della popolazione, che dovette affrontare anche un sacco successivo, condotto da un altro condottiero mongolo: Barak Khan. La città impiegò decenni per ristabilirsi da quei disastri.N el 1370 Tamerlano decise di rendere Samarcanda una città stupenda e usarla come capitale dell’impero che avrebbe costruito e che si sarebbe esteso dall’India alla Turchia. Per 35 anni la città fu ricostruita e fu piena di cantieri, con artigiani e architetti provenienti dalle parti più disparate dell’Impero timuride. Tamerlano fece così sviluppare la città, che divenne il centro della regione chiamata in Occidente Transoxiana e, similmente, dagli Arabi, per i quali era Mā warāʾ al-Nahr, «Ciò che è al di là del Fiume Oxus ».

 

Suo nipote Ulugh Beg governò il paese e la sua capitale per 40 anni. Creò varie scuole attente allo studio delle scienze, della matematica e dell’astronomia. Ordinò anche la costruzione di un grande osservatorio, di cui restano imponenti tracce.

Nel XVI secolo gli Uzbeki spostarono la capitale a Bukhara e Samarcanda iniziò un lento declino. Dopo l’assalto dei Persiani guidati da Nadir Shah la città fu abbandonata nel XVIII secolo. L’emiro di Bukhara tentò di ripopolare la città alla fine di quel secolo.

Nel 1868, la città divenne parte dell’Impero russo, essendo stata conquistata dal colonnello A.K. Abramov, nonostante il contrattacco da parte di forze guidate da Abdul Malik Tura, figlio dell’Emiro di Bukhara, e dal Bek di Shahrisaz. Abramov divenne il primo governatore militare della città di Okrug che i Russi scelsero come capitale amministrativa della zona. La città divenne successivamente capitale del Turkestan russo e venne raggiunta dalla ferrovia trans caspica nel 1888 . Divenne capitale della Repubblica Socialista Sovietica Uzbeka dal 1925 fino al 1930..

Visita del ben nota piazza Registan Square, del Masuoleo di  Guri Emir, della moscha Shakhi Zinda Bibi Khanum  e del bazar. Pranzo in ristorante. Proseguimento delle visite: la Madrassa dell’Imam Nodir Devonbegi, la moschea Nazrati Hizr ed il Mausoleo Deniyor.

 

Cena presso una selezionata famiglia locale.

Penottamento in hotel.

5° Giorno: SAMARCANDA – SAZAGAN – TIM VILLAGE- SAMARCANDA ( 251 km.)
Prima colazione e partenza per il villaggio di Sazagan, a 25 km d Samarcanda, dove incontreremo una famgilia molto particolare composta da un’anziana signora con i suoi 13 figli e decine di nipoti, simbolo di un Uzbekistan antico fondato soprattutto sulla pastorizia e sull’agricoltura. Oggi il volto del Paese sta rapidamente cambiando. Le industrie presenti nelle grandi città e la globalizzazione ne hanno mutato rapidamente gli usi e i costumi. In seguito vista opzionale alle grotte di  Hazrat Daud, collocate alla cima dell’omonima montagna.  Proseguimento per il villaggio Tim per visitare l’antichissimo mausoleo di Arab Ota. Pranzo lungo il percorso. Al termine delle visite rientro a Samarcanda. Cena in ristorante e pernottamento.

 

6° Giorno: SAMARCANDA- SANGIJUUUMON –NAVOI ( 230 km )
Prima colazione e partenza per il villaggio di montagna di Sangijumon (140 km),  dove potrete vedere dei massi particolarissimi che si sono staccati dalla montagne. Alcuni di essi sembrano essere sospesi sull’abisso sottostante. Visita ad alcune famiglie locali per meglio comprenderne i costumi. Pranzo lungo il percorso. In seguito proseguimento per Navoi ( 90 km.) All’arrivo sistemazione in hotel. Cena in ristorante locale. Pernottamento

 

7° Giorno: NAVOI – GIJDUVAN – BUKHARA (120 KM)
Prima colazione e partenza per Gijduvan ( 72 km.) Lungo il percorso visita del Caravanserraglio di Rabati Malik. Una volta giunti a Gijdvan prenderete parte ad una lezione dei grandi ceramisti della famiglia . La ceramica dell’Uzbekistan, specialmente quella bianca e blu, era molto popolare in Asia ed il paese di Gijduvan si distingueva per l’altissima qualità della ceramica e per la bravura indiscussa dei suoi artisti. Quella della famiglia  Narzullayev  è esposta oggi in molti importanti musei.

Pranzo incluso presso la famiglia Narzullayev. Al termine proseguimento per Bukhara ( 50 km.)
Aperitivo nella famosa piazza Lyabi Haus e sistemazione in hotel.
Cena presso una selezionata famiglia locale, dove imparerete a cucinare il piatto nazionale, il plov, composto da riso, verdure e carni. Pernottamento in hotel.

 8° Giorno: BUKHARA
Prima colazione e visita della città. Il centro della città storica è un gioiello. Alcuni dei monumenti principali sono: la moschea centrasiatica più antica, la Moschea Maghoki-Attar, probabilmente il luogo più sacro della città e il minareto Kalyan che fu quasi certamente alla sua costruzione l’edificio più alto dell’Asia Centrale, e l’impressione che destava le valse di essere risparmiato dalla furia distruttrice di Gengis Khan

Altri siti di grande interesse sono il Mausoleo di Ismail Samani (Ismā‘īl Sam‘ān), fondatore della dinastia dei Samanidi, vassalla dei Tahiridi, costruita con mattoni in terracotta; il Chasma Ayub, particolare mausoleo costruito sopra una fonte e infine il palazzo estivo degli ultimi Emiri della città.

Da non trascurare i bazar coperti con i suoi commercianti di tappeti.Il complesso Po-i-Kalyan assieme al minareto Kalyan, alla moschea Kalyan e alla Madrasa Mir-i Arab

Nel 1993 Bukhara è stata dichiarata dall’UNESCO “Patrimonio dell’umanità”

 

In questa giornata visiteremo la fortezza, la moschea Bolo Huzu, il mausoleo di Ismail Samani, Chasma Ayub, il complesso di Po-i- Kaylan con l’annessa moschea, la Madrassa Miri Arab ed il complesso di Labi Huzur. Pranzo  corso si escursione. In seguito visita del Chor Minor, del Sitorai Mokhi Khosa,  la residenza estiva dell’ultimo emiro di Bukhara. Visita del Chor Bakr ed il complesso di Nasqshbandi
Nel tardo pomeriggio spettacolo di folklore presso una madrassa  Cena in ristorante locale.Pernottamento.

 9° Giorno BUKHARA – AYAZ KALA – KHIVA (550 KM)
Prima colazione e partenza per la fortezza di  Ayaz Kala fortress, una fra le più antiche del Paese, costruita nel II sec a.D. Pranzo in corso di escursione. In seguito proseguimento per Khiva ( 110 km.) All’arrivo sistemazione in hotel. Cena in ristorante tradizionale.
Pernottamento.

10° Giorno:  KHIVA
Prima colazione ed intera giornata di visite. Anche se si hanno tracce della città intorno all’VIII secolo, allorché Khiva è citata come una piccola fortezza e un centro commerciale sulla Via della Seta, le prime informazioni certe risalgono al XVI secolo, quando essa divenne capitale del Khanato di Khiva nel 1592. Per molto tempo la città viene ricordata per il mercato degli schiavi che destò l’attenzione della Russia e nel 1717 un esercito di circa 4000 uomini giunse a Khiva al comando del principe Aleksandr Bekovič.

Intanto conflitti che riguardavano il regno divamparono, prima contro l’emiro di Bukhara, e poi contro Nadir Shah di Persia che nel 1740 distrusse la città. Ricostruita verso la fine del XVIII secolo, essa ritornò al commercio degli schiavi che le stava dando grandi vantaggi.

 

Nel 1873 il generale russo Konstantin von Kaufman, con un esercito che poteva contare 13.000 unità, conquistò in pochissimo tempo città e regno che diventarono vassalli dello zar. Ufficialmente il khanato di Khiva, venne abolito nel 1920, sostituito da Michail Frunze con la Repubblica Popolare del Khorezm. In seguito, nel 1924, venne inglobata nell’Uzbekistan. La città è un autentico gioiello ed è un museo a cielo aperto. La maggior parte dei monumenti della città si trovano all’interno delle mura di Itchan Kala che è anche patrimonio UNESCO. I luoghi turistici principali sono il minareto di Kalta Minor rivestito di piastrelle turchesi, la fortezza di Kukhna Ark, le 218 colonne lignee della moschea Juma, il palazzo Tosh-Khovli sontuosamente decorato, la madrasa di Islom Huja e il relativo minareto simile a un faro e, infine, il mausoleo di Pahlavon Mahmud, considerato il più sacro della città, decorato con piastrelle di squisita fattura. Visita del mimareto Kelte, della Madrassa Muhammed Amin, del Kunya Ark, della Madrassa Muhammed Rahimkhan, della grande moschea Jama Majid, del Mausoleo di Pakhlavan Mahmud, del minareto di Islam Khoja e dell’annessa scuola coranica, del Palazzo Tash Hovli e della scuola coranica Allakulihan, adiacente alla porta est e rivolta all’entrata del mercato, è un esempio armonioso di commistione di stili di differenti epoche e rappresenta al meglio la coerenza dei diversi strati architettonici di Khiva. antica residenza dei Khan, costruito con 160 stanze, diviso in tre parti, l’harem, le sale dei ricevimenti e la grande sala del tribunale, dedicato al predecessore e protettore dei sultani Kungrad che trasformò la tomba del santo in una necropoli dinastica è considerato il più sacro della città ed è decorato con piastrelle di squisita fattura.

 

Pranzo in corso di visite. Rientro in hotel. Cena in ristorante tradizionale. Pernottamento.


11° Giorno: KHIVA – URGENCH – TASHKENT ( in volo )
Prima colazione e partenza per Urgench ( 30 km.) Volo per Tashkent. All’arrivo sistemazione in hotel. Pranzo in rstorante. Nel pomeriggio visita della città vecchia. Visita della Madrassa ( scuola coranica) di Barak Khan, la moschea di Tillya Sheikh, dove si conserva quello che viene ritenuto il più antico corano esistente. Visita del Mauseoleo di Kaffal Shashi, tomba dell’omonimo filosofo e poeta vissuto fra il 904 ed il 979. Cena di arrivederci in ristorante tradizionale. Pernottamento.


12° Giorno: TASHKENT – volo di rientro
In tempo utile trasferimento in aeroporto e volo di rientro

 

QUOTA INDIVIDUALE di PARTECIPAZIONE
IN CAMERA DOPPIA
BASE 2 PERSONE: 2460 EURO
BASE 4 PERSONE: 2250 EURO

SUPPL. SINGOLA: 290 EURO

I Vostri hotel o similari

Tashkent – Shodlik Palace 4*
Samarkand – Grand Samarkand (3*)
Navoi – Silk Road Palace 4*
Bukhara – Siyavush (3*)
Khiva – Malika Hotels 3*

Dal 1 Febbraio 2019 i cittadini italiani non necessitano più di alcun visto d’ingresso nel Paese

LA QUOTA COMPRENDE

-Sistemazione negli hotel indicati o similari con prima colazione

  • Tour come da programma in fuoristrada 4×4
  • Tutti gli ingressi ai siti e ai monumenti
  • Guide turistiche professionali in italiano
  • Lettera di sostegno di Visto in Uzbekistan (La lettera di invito con Numero Telescrivente dal MFA)
  • Pranzi e cee in ristoranti tradizionali o in famiglia locale dove specificato

Tutte le visite ed escursioni menzionate nel programma saranno rispettate per quanto l’ordine delle stesse potrà essere modificato per motivi operativi. Vi ricordiamo che per motivi organizzativi, eccezionalmente, l’hotel potrebbe essere differente da quello confermato mantenendo ovviamente la stessa categoria e la stessa località anche se in zone differenti.

 

LA QUOTA NON COMPRENDE

-Volo dall’Italia
-Volo Urgench- Tashkent: 100 euro per persona
-Visto d’ingresso da richiedere ante partenza da fare on line:  https://e-visa.gov.uz/main

  • Assicurazione personale per il momento di viaggio;
  • Bevande alcoliche ed extra personali in genere
    le mance al personale locale

Per richiedermi informazioni, preventivi, dettagli su questo o su altri viaggi potete scrivermi utilizzando la form sottostante o contattarmi via mail, telefono o skype.

Posta elettronica: giancarlo.pagliero@libero.it
Telefono: 345 6705489 (da lunedì a venerdì dalle 09:00 alle 20:00 – Sabato su appuntamento telefonico)
Skype: giancarlop