Gli itinerari che proponiamo riguardano le Langhe, Asti e il Monferrato e il Vercellese. Paesaggi collinari costellati di vigneti preziosi, antiche chiese medievali e barocche,  vecchie tradizioni contadine, terre di illustri scrittori come Cesare Pavese e Beppe Fenoglio e Vittorio Alfieri ad Asti, terra deve l’enogastronomia è una cosa seria: questi sono la Langa e il Monferrato, che offrono il loro meglio in primavera, ma soprattutto in autunno, quando le nebbie mattutine si diradano e lasciano il  posto alle mille sfumature di rosso, ocra, giallo e viola delle vigne e degli alberi. Il Vercellese è noto invece per le sue risaie, che offrono scorci meravigliosi in primavera.

 

Le Langhe sono un territorio situato tra   Cuneo e Asti, un territorio costituito da colline ormai famose in tutto il mondo per i paesaggi incantevoli ne l’altissima qualità dei suoi vini. Dichiarate Patrimonio mondiale dell’Unesco nel 2014, le Langhe si dividono in Bassa Langauna zona con quote genericamente inferiori ai 600 m, rinomate oltre che per i vini, anche per tartufo bianco di Alba e l’Alta Langa,  con quote fino 900 m, dove predominato i boschi, i formaggi, fra cui la robiola di Roccaverano e di Murazzano, e la coltivazione della pregiata varietà di nocciole “tonda gentile delle Langhe”. Facilmente raggiungibili da Torino, le Langhe sono la meta ideale per gli amanti della natura, della storia e soprattutto dell’enogastronomia. Oltre ai ristoranti stellati, ogni paese arroccato si fregia della propria locanda o ristorante che serve le specialità della zona. Famosi in tutto il mondo sono il brasato al vino barolo, i tajarin ( sottili tagliatelle all’uovo fatte mano ) e gli agnolotti, nelle langhe con la varizione del “plin”, il pizzicotto con il quale il cuoco chiude la sottilissima pasta con il ripieno. I vini più rinomati sono il Barolo, il Nebbiolo e il Barbaresco. Paesini arroccarti come quello di Barolo, Serralunga e Neive sono finiti sulle principali riviste del mondo. Alba è la “capitale” delle Langhe. Durante la Seconda Guerra mondiale le Langhe furono teatro della lotta di Resistenza e dettero i natali a personaggi illustri della letteratura quali Cesare Pavese e Beppe Fenoglio. Nel corso degli anni ‘90 un rinnovato interesse per il mondo agreste ha portato alla ristrutturazione (spesso operata da cittadini non italiani) di cascine e castelli, riconvertiti in agriturismi, bed and breakfast e musei etnografici, nonché all’investimento in produzioni agricole d’eccellenza e all’interesse per il turismo.

Percorsi possibili nelle Langhe, abbinabili e personalizzabili, da uno a più giorni.

IL PIEMONTE TRA CULTURA E SAPORI NELLE LANGHE

Torino, coni suoi monumenti e musei, e le Langhe, Patrimonio mondiale dell’Unesco,  una terra  di colori e sapori, Un percorso che vi condurrà alla scoperta di palazzi ed i musei di una delle storiche capitali d’Italia  insieme i ai grandi vini ed ai tartufi.
Ideale in autunno un occasione della vendemmia, in primavera e in estate

Il programma è personalizzabile con un’ampia gamma di siti ed attività, tra storia, cultura, scienza, arte, sport ed enogastronomia.

La durata del soggiorno può essere variata secondo le esigenze personali.

Partenza: SU RICHIESTA
Durata:  da 4 giorni / 3 notti e personalizzabile
Esempio di pacchetto base:

2 notti in hotel a Torino, in camera doppia standard colazione inclusa;2 notti in hotel nelle Langhe
2 cene ed un pranzo in ristoranti caratteristici;
Visita  guidata di Torino, inclusa:
Il Duomo che ospita la Sacra Sindone
-La Basilica di Superga.
-Il Museo Egizio
-il Museo del Cinema
-Visita di Barolo e del suo castello
-Visita dell’ Enoteca Regionale del Barolo
.Visita del Castello di Grinzane Covour e della sua enoteca
-Degustazione di vini

LANGHE

Partenza: SU RICHIESTA

Durata: INTERA GIORNATA
l programma comprende la visita alle cantine di un famoso produttore in cui si producono il Barolo, il Nebbiolo ed altri pregiati vini delle Langhe. Degustazione guidata di Barolo, Barbaresco, Nebbiolo. Pranzo in una delle trattorie più caratteristiche delle Langhe (bevande incluse).
Passeggiata guidata per le vie di Alba, il capoluogo delle Langhe,

LANGHE, ROERO e il  MONFERRATO 

Queste sono le zone dove è nato il movimento di Slow Food
Il percorso tocca le Strade del Vino, in un paesaggio modulato da dolci colline e vigneti dove, potrete fermarvi per una degustazione in una della tante cantine e ammirare il paesaggio.
Ogni villaggio arroccato sulle colline vi racconterà la sua storia, magari minore rispetto a quella delle grandi città, ma di uguale fascino
Possibilità di effettuare camminate tra i vigneti, escursioni in mountain bike o ai cavallo vi permetteranno di vivere un’esperienza unica a contatto diretto con la natura. Ottime possibilità per i golfisti che  avranno la possibilità di praticare tra le colline ed i vigneti del Barolo,

Durata:  3 giorni / 2 notti-personalizzabile

Esempio di pacchetto base:

-2 notti in hotel a Bra, in camera doppia standard  con colazione inclusa;
-2 cene ed un pranzo in ristoranti tipici
-Visita guidata della città di Alba, con visita della Banca del Vino di Pollenzo;
-Visita del Castello di Grinzane Cavour, con la sua Enoteca Regionale;
-Visita del Castello di Serralunga d’Alba;
-Visita guidata del borgo medioevale di Neive;
-Visita guidata dei i comuni di Barolo e Barbaresco,

Oppure:

5 giorni/4 notti

Esempio di pacchetto base:

-4 notti in hotel di charme in Roero o nelle Langhe, in camera doppia standard con colazione inclusa;
-4 cene e 2 pranzi leggeri in ristoranti tipici
-Visita guidata della città di Alba, con visita della Banca del Vino di Pollenzo;
-Visita del Castello di Grinzane Cavour, con la sua Enoteca Regionale;
-Visita del Castello di Serralunga d’Alba;
-Visita guidata di Asti, la patria di Vittorio Alfieri;
-Visita guidata della città di Casale Monferrato;
-Visita dell’Enoteca Regionale del Monferrato;
-Visita guidata del borgo medioevale di Neive;
-Visita guidata dei piccoli comuni di Barolo e Barbaresco

 

CORSO di CUCINA NELLE LANGHE

Mini corso di cucina locale sotto lo sguardo esperto dello chef dove imparerete a realizzare diversi piatti della cucina delle Langhe.Il corso prevede di solito la preparazione di 4 piatti utilizzando cucina comune e postazioni personali .

Di seguito alcuni esempi dei piatti che potreste realizzare.
Antipasti:
La cucina piemontese è ricca di antipasti, caldi e freddi, che, da soli, potrebbero bastare ad un solo pasto. L’abbondanza di antipasti, spesso molto elaborati risale alla più alte case nobiliari e alla Casa Reale, dove si doveva stupire l’ospite fin dal principio con piatti particolari. Gli antipasti più noti sono il vitello tonnato,i  peperoni al forno con diverse salse, alcune a base di acciughe ( la Via del sale passava di qui), flan di verdure con fonduta, cardi e altre verdure
Fra i primi ci sono i tajarin, fatti rigorosamente a mano, i  ravioli del plin, gli agnolotti e gnocchi
I secondi più noti sono il brasato al barolo, gli arrosti, gli stufati e il coniglio.
Il dessert più famoso è senz’altro il  bunet al cioccolato e amaretti

 

ASTI, CANELLI e MONFERRATO

Asti capoluogo della provincia omonima. Già “Municipium” romano noto con il nome di Hasta o Hasta Pompeia, fu sede del ducato di Asti, ducato longobardo. Nel Medioevo fu comune fu uno dei più importanti centri commerciali dell’epoca.
È conosciuta in tutto il mondo per i suoi vini, in particolare l’Asti spumante

courtesy: Roberto D’Angiò
La città conserva un centro storico molto grazioso, con due chiese di grande importanza architettonica,  il Duomo, dedicato a Maria Assunta, imponente e maestosa, la più importante chiesa gotica in Piemonte, e la Chiesa collegiata di San Secondo, il patrono della città, situata nella piazza omonima. Molte le chiese degne di una visita:  la chiesa di Santa Caterina, la chiesa di San Paolo, la chiesa di San Martino, la chiesa di San Silvestro, la chiesa di San Rocco, la chiesa confraternita della SS. Trinità e Sant’Evasio, tutte facilmente raggiungibili a piedi e situate in centro. Asti era chiamata anche la città della cento torri; di queste si possono ammirare la torre Asinari, la torre Comentina, la torre e il palazzo Gazzelli la torre De Regibus, la torre Guttuari, la torre e i palazzi Natta e  la Torre Civica (torre Troyana) .  Asti diede i natali al poeta Vittorio Alfieri. La sua casa, situata nell’omonimo corso, non lontana dal Duomo, è oggi sede del museo degli Studi Alfieriani. Ogni anno, a settembre, vi si tiene uno dei concorsi enologici più importanti d’Italia denominato la Douja d’Or. Asti è anche molto nota per il suo Palio storico, manifestazione tra le più antiche d’Italia, che si svolge la prima settimana di  settembre  e prevede una sfilata medievale con centinaia di figuranti in costume e culmina con una corsa di cavalli montati senza sella.  Asti è famosa anche per le sue pasticcerie antiche e per la sua cucina tradizionale raffinata.

Canelli, situata fra i colli, a 30 km da Asti, è stata dichiarata Patrimonio mondiale dellì’Unesco nel 2014. L’economia di Canelli si basa sulla produzione dello spumante e del  moscato d’Asti riconosciuto  come un’eccellenza a livello mondiale. Il comune è sede di molte storiche aziende vinicole, come Gancia, Bosca, Tosti-Giovanni Bosca, Bocchino, Contratto e Coppo.

 

ASTI e CANELLI – Storia e grandi vini

Partenza: SU RICHIESTA
Durata: una giornata-personalizzabile

Tour giornaliero alla scoperta del Monferrato Astigiano.

Al mattino visita di Asti, la città delle 100 torri, che conserva una, splendida cattedrale, la Collegiata di San Secondo, patrono della città, i palazzi barocchi, l’antico ghetto ebraico, corso Alfieri e i suoi innumerevoli negozi.
Pranzo in un ristorante tipico Nel pomeriggio visita di una storica e scenografica cantina di Canelli, a circa 30 km da Asti, e delle sue “Cattedrali sotterranee”, capolavori d’ingegneria e di architettura enologica unici al mondo, in cui fermentano migliaia di bottiglie di spumante. Degustazione in cantina

 VERCELLI e le RISAIE

Il vercellese, terra di risaie è una Zona del Piemonte poco conosciuta e poco frequentata dal turismo. Eppure la sua storia è un patrimonio importante per l’Italia. La zona pianeggiante si presta bene alla coltivazione del riso  che  cresce in primavera, irrigato da decine di canali che si abbeverano nel fiume Sesia e nel Ticino.   Sono terre d’acqua che sanno stupire per i panorami e per la loro bellezza: una scacchiera che riflette il cielo dei mesi primaverili che si mutano in prati verdissimi in estate. La primavera è il periodo ideale per una visita, mentre i mesi autunnali e invernali sono il periodo  migliore per degustare i deliziosi risotti della tradizione. Questi paesaggi sono stati il set  di Riso amaro, il film neorealista girato nella Cascina Veneria di Lignana, dove, nel 1948, Silvana Mangano aveva dato voce alle ondine sfruttate nei campi.

 

Esempio di tour effettuabile in giornata da Torino, Asti o dalle Langhe:

Visita di Vercelli:  Basilica di Sant’Andrea, il Duomo di Sant’Eusebio, la Sinagoga, il Salone Duecentesco e piazza Cavour, con i suoi caffè storici e le sue golose pasticcerie. Pranzo in una tenuta della zona dove il filo conduttore sarà il riso. Nel pomeriggio il tour proseguirà con un’immersione totale nelle “terre d’acqua”, attraverso lo spettacolare scenario delle risaie. Visita ad una tenuta che risale a circa cinque secoli fa e che ora ospita l’Ecomuseo della risaia ,dove sono stati ricreati tutti gli ambienti dell’epoca: abitazioni, botteghe artigiani, ambienti domestici e perfino la scuola.

Per richiedermi informazioni, preventivi, dettagli su questo o su altri viaggi potete scrivermi utilizzando la form sottostante o contattarmi via mail, telefono o skype.

Posta elettronica: giancarlo.pagliero@libero.it
Telefono: 345 6705489 (da lunedì a venerdì dalle 09:00 alle 20:00 – Sabato su appuntamento telefonico)
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