Come e quando vedere l’aurora boreale a Tromso? Scopri il nostro viaggio di marzo 2022 in Norvegia, a Tromsø, la magnifica capitale dell’Artico. La città di Tromsø, davvero speciale in inverno, è un importante centro culturale a nord del Circolo Polare Artico.

La fama di Tromsø è legata alla possibilità di osservare il fenomeno dell’aurora boreale, che in determinati periodi,  colora e illumina il cielo nella notte. Nel mese di marzo le condizioni meteo sono più stabili e la probabilità di osservare  l’Aurora sono più alte.

Il tratto peculiare del centro storico di Tromsø, raggruppato su un’isola, sono le antiche case in legno. La Cattedrale dell’Artico, con il caratteristico tetto appuntito e le enormi vetrate, è l’elemento dominante della città. 

Nel nostro breve tour  includiamo tre escursioni:  l’osservazione dell’Aurora Boreale in comodi campo privati, renne e cultura Sami, il fiordo e la splendida isola di Sommarøy.

Hotel Scandic Grand Tromsø nel cuore della città con prima colazione a buffet, trasferimenti collettivi con Flybus aeroporto/hotel/aeroporto. Pasti e degustazioni menzionati nel programma. Viaggio condotto da Giancarlo Pagliero.

 

QUAL È IL PERIODO MIGLIORE PER VEDERE L’AURORA BOREALE A TROMSO?

A Tromsø l’aurora boreale è visibile dal novembre fino circa metà di aprile. Il mese di marzo è quello più favorevole perché le condizioni metereologiche sono più stabili. La visibilità dell’aurora è tuttavia soggetta a molti fattori fra cui la nuvolosità e i venti ed è un fenomeno la cui visibilità non può essere garantita.

 

A CHE ORA SI PUÒ VEDERE L’AURORA BOREALE?

Statisticamente la frequenza dell’aurora è maggiore fra le 22:00 e le 23:00, quindi la sera. Tuttavia talvolta è possibile che il fenomeno si verifichi già dalla 18:00.

 

COME VEDERE L’AURORA BOREALE A TROMSO?

La cosa migliore da fare e lasciare la città, dove l’inquinamento luminoso è più intenso, e spostarsi sulle montagne o lungo il fiordo. Noi usiamo un pulmino privato.  La nostra guida e l’autista controllano costantemente le previsioni meteo e un sito in particolare dove si trovano le previsioni specifiche per l’Aurora. Arriveremo in un campo privato dove potremo assistere, con un po’ di fortuna, al fenomeno, rifocillati da bevande calde e dolci tipici in abitazioni tradizionali riscaldate. Se poi le condizioni meteo dovessero cambiare ci sposteremo verso altri campi simili.

 

COSA SI PUÒ FARE A TROMSO?

Tromso è una cittadina  molto vivace, con un grande numero di giovani che studiano nella più grande città dell’Artico. Ci sono molti caffé e ristoranti, nonché alcuni musei molto interessanti, come il Museo Polare ,una curata esposizione di cimeli e materiale risalente alle spedizioni al polo nord e sud, con ricostruzioni della vita del tempo degli esploratori, il più famoso dei quali è stato Amundsen, insieme all’italiano Nobile.
Per gli amanti dell’arte consigliamo il Museo dell’Arte della Norvegia settentrionale, con opere che vanno  dal Romanticismo ai nostri giorni, con artisti come Peder Balke, Adelsteen Normann, l’artista sami John Savio, Anna-Eva Bergman, Olav Christopher Jenssen, e David Hockney.
Ma chi va a Tromso lo fa soprattutto per scoprire la maestosa e drammatica natura artica e la cultura antica del popolo Sami, oltre alle escursioni dedicate all’aurora boreale. Noi proponiamo tre escursioni collaudate: la ricerca dell’aurora boreale, l’incontro con le renne e i Sami e un’escursione mozzafiato sulla costa ovest, lungo il fiordo di Tromso e all’isola Sommaroy
Nonostante moltissimi propongano escursioni con slitte trainate da renne o husky, noi abbiamo volutamente omesso di inserirle; non è un caso ma, è una nostra scelta etica. Gli Husky nascono come cani da lavoro. Prima dell’avvento della moderne motoslitte gli allevatori di renne raggiungevano gli animali al pascolo e davano loro da mangiare i licheni che gli animali non riuscivano più a trovare, causa lo spessore del ghiaccio, proprio usando gli husky.  Oggi il loro uso come cani da lavoro è decaduto. Così come ci pare poco etica e priva di significato una passeggiata a dorso di cammello in Egitto o di elefante in Cambogia, altrettanto ci stride l’uso delle renne e dei cani per portare a spasso i turisti, pur consapevoli di quanto questo possa essere remunerativo e quindi allettante.

PROGRAMMA DEL NOSTRO VIAGGIO A TROMSO PER MARZO 2022

1° Giorno: ARRIVO A TROMSO
Arrivo all’aeroporto di Tromsø dalle varie città italiane, disbrigo formalità d’ingresso nel Paese. Trasferimento collettivo in hotel con Flybus. Sistemazione presso l’hotel Scandic Grand Tromsø
Cena libera.


Situato lungo la via dello shopping Storgata, nel centro di Tromsø, questo moderno hotel offre una ricca colazione a buffet, un bar-caffetteria e camere con letti confortevoli e connessione Wi-Fi gratuita. Tutte le sistemazioni dello Scandic Grand Tromsø presentano pavimenti in legno, un piccolo frigorifero e una TV a schermo piatto. Nella hall sono disponibili tè e caffè gratuiti e un negozio dove potrete acquistare cibo e bevande. Lo Scandic Grand vanta anche un rinomato bar. L’autobus per l’aeroporto ferma proprio davanti alla struttura.

2° Giorno: TROMSO – CITY TOUR -ESPERIENZA AURORA BOREALE
Colazione a buffet in hotel. In mattinata partenza  per una visita della città della durata di tre ore. Tromsø era la città degli avventurieri alla ricerca di esperienze indimenticabili. A partire dalla metà del XIX secolo, è stata il punto di partenza per le spedizioni artiche. Situata a 69 gradi nord, Tromsø si trova a 320 Km sopra il circolo polare artico. Tromsø vanta tra i più alti livelli di attività dell’aurora boreale, ed è quindi la destinazione ideale per osservare questo fenomeno. Situata a circa 2.000 km dal Polo Nord, Tromsø è il più importante centro di ricerca, istruzione e commercio nell’estremo nord. Questa città offre anche una variegata scena culturale e una cucina rinomata che unisce pesce, selvaggina e carni.  Gli abitanti di Tromsø sono molto ospitali e la maggior parte di essi parla la lingua inglese.

Tromsø ospita l’università più a nord del mondo, l’efficientissimo Ospedale Artico, una cattedrale, una vetreria dove si lavora il vetro soffiato, un giardino botanico e molto altro ancora.

Pranzo libero. Pomeriggio libero per visite individuali. Alle 18:15 ( ora da riconfermare ) partiremo in minibus per cercare di vedere l’Aurora boreale. La nostra guida e l’autista controllano costantemente le previsioni meteo e un sito in particolare dove si trovano le previsioni specifiche per l’Aurora. Ci muoveremo in pullman verso uno dei campi privati appositamente allestiti. Al campo troveremo una spaziosa tenda Sami, le popolazioni lapponi locali o un’altra struttura tradizionale, dotata di toilette privata e tripodi per scattare le foto  ad uso gratuito.

 

All’esterno, se le condizioni meteo lo permettono, ci sarà un fuoco con comode sedute. Ogni campo ha la sua storia che vi verrà raccontata dal proprietario del campo ( in lingua inglese o norvegese, con traduzione  simultanea in italiano ).

Vi garantiremo tutti comfort possibili in quel contesto e con un po’ di fortuna potremmo assistere al fenomeno delle Luci del Nord. Tuttavia, se improvvisamente le condizioni meteo dovessero mutare, la nostra guida controllerà la stazione meteo e potremmo muoverci verso un altro campo ugualmente attrezzato. Durante la serata vi saranno offerte bevande calde e dolci tradizionali norvegesi. Avrete l’occasione di assaggiare i “lefse”, un pane a base di patate, farina e latte, piatto, simile ad una piadina. Fa parte della cultura alimentare tradizionale della Norvegia e in generale della Scandinavia.
Un tempo i lefse erano un modo per conservare le patate, macinandole, per poi cuocerle nel lefsedeigen. Sono generalmente conditi con burro, cannella e zucchero, ma possono essere farciti con elementi salati oppure consumati così, come fosse pane. Durante il tour il fotografo scatterà delle foto che saranno scaricabili sul sito nei giorni successivi. Il vs accompagnatore vi darà tutte le indicazioni. A pagamento potrete ordinare, al momento della prenotazione del viaggio, anche una zuppa e dello stufato. Rientro a Tromso previsto attorno alla 1:30 del mattino. Pernottamento.

3° Giorno: TROMSO- RENNE e CULTURA SAMI
Prima colazione  a buffet in hotel. Alle 09.30 partenza per un’esperienza unica a contatto con le renne e l’autentica cultura Sami. Negli antichi documenti ufficiali locali, gli antenati dei Sami vennero chiamati “lapponi”. Un “lappone” significava, soprattutto in Finlandia, una persona che praticava le cosiddette “professioni lapponi”, cioè l’allevamento di renne, la pesca e la caccia. Un tempo i Sami erano principalmente allevatori di renne, pescatori e cacciatori nomadi, abitavano in capanne coniche trasportabili chiamate kota, o in tende chiamate lavvu.

Il modo di vivere nomade è finito negli anni cinquanta del secolo scorso. I Sami hanno caratteristiche genetiche prevalentemente caucasoidi, ma parlano idiomi della famiglia linguistica uralica; è stato ipotizzato dunque che siano frutto di una mescolanza di popolazioni europoidi e mongoloidi, a partire dall’osservazione del minore biondismo e della leggera plica mongola  presente tuttora in molti individui, malgrado il forte mescolamento coi popoli scandinavi avutosi negli ultimi secoli. I Sami mantengono una forte identità culturale e,  pur usufruendo dei servizi che i diversi contesti statali nei quali sono inseriti forniscono loro, hanno evitato, nel corso degli ultimi decenni, di cadere vittime di un processo di totale assimilazione ai modelli svedesi, norvegesi o finlandesi. Solo dopo il secondo conflitto mondiale, del resto, tali governi hanno messo in atto serie politiche di rispetto dell’identità sami, promuovendo per esempio lo studio e l’insegnamento delle lingue native. La loro abitazione tradizionale era costituita o da una tenda portatile, costruita con pelle di renna, oppure da una capanna fissa. Il loro mezzo di trasporto tradizionale era la slitta trainata dalle renne, anche se hanno utilizzato sin dall’antichità gli sci, dei quali è stato rintracciato un esemplare datato al 1500 a.C.. Vivono in un ambiente particolarmente inospitale, a causa delle temperature rigide e per l’assenza totale di luce solare durante la stagione invernale, per un periodo che varia da uno a due mesi. Le renne rappresentavano, tradizionalmente,  l’unica risorsa dei Sami, visto che da essa ricavavano le pelli per gli abiti e per le dimore, la carne, le ossa e le corna per realizzare strumenti e utensili. Tradizionalmente i Sami trascorrevano l’inverno nelle terre in pianura, trasferendosi nei pascoli montani nei mesi più caldi. Il campo di trova circa 30 min dalla città.

Visiteremo il campo e l’allevamento di renne e avremo l’occasione di dar loro da mangiare;  per chi lo vorrà addirittura della proprie mani.

Sarete invitati all’interno di un’abitazione tradizionale dove vi saranno servite bevande calde e un pranzo tradizionale sami, cotto sul fuoco. Potrete ascoltare alcune leggende in lingua inglese o norvegese con traduzione simultanea. La vostra guida sami vi farà inoltre ascoltare alcuni joik. Uno joik è in genere di canto ispirato a un luogo o a una persona. Non significa che è dedicato a loro, ma che il cantante cerca di trasferire l'”essenza” di tale luogo o persona nel canto. Gli joik hanno in genere un testo molto ridotto se non del tutto assente. L’improvvisazione è molto frequente. Viene tradizionalmente cantato a cappella, a volte con l’accompagnamento di percussioni. La tonalità è spesso pentatonica, ma il cantante è libero di usare le tonalità che preferisce. Dal momento che la cultura sami non ha avuto alcun sistema di scrittura per molto tempo, le origini dello joik non sono documentate. Secondo le tradizioni orali e le leggende, furono gli elfi e i folletti delle terre artiche a donare lo joik ai popoli sami. Fu soltanto con il filologo, linguista ed etnografo, Just Knud Qvigstad che si ebbero le prime forme documentate delle tradizioni orali sami. Gli studiosi ritengono che lo joik sia tra le tradizioni musicali più antiche d’Europa.

Al termine rientro in città e tempo libero da dedicare ad attività individuali.
Cena libera. Pernottamento all’Hotel Scandic Grand  Tromsø.

 4° Giorno: TROMSO-IL FIORDO e L’ISOLA di SOMMAROY
Colazione a buffet in hotel. Alle ore 11:00 partenza per un’escursione in pullman sulla costa ovest, fino alle montagne e alla Valle di  Kattfjordeidet  e alla splendida isola di Sommarøy.


Questa escursione ci permetterà di entrare nella cultura nordica e allo stesso tempo di trascorrere il tempo a stretto contatto con la natura artica. Soste senza alcuna fretta  lungo il percorso nei punti panoramici più salienti.

L’escursione comprende  una degustazione-pranzo di piatti locali come gli involtini di carne di renna, di salmone o vegetariani, con bevande calde, quali cioccolata, té e caffè. Parte della somma pagata per le escursioni va a sostentamento della popolazione che svolge un duro lavoro in un clima aspro e rigido, dove viene richiesta grande fatica fisica  e agli allevamenti che rispettano etica e correttezza e che producono loro stessi i generi di sostentamento in forma “green”.

Rientro in città  a metà pomeriggio. Tempo libero. Cena libera e pernottamento in hotel.


5° Giorno: TROMSO – volo di rientro
Prima colazione ( a seconda della partenza del volo la colazione potrebbe essere servita in formato box ) Trasferimento in Flybus all’aeroporto e volo di rientro in Italia

 

COSTI VIAGGIO A TROMSO MARZO 2022

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE
MIN 6 PERSONE: 1200 EURO
Suppl. singola: 600 EURO

LA QUOTA COMPRENDE
-trasferimento aeroporto /hotel/aeroporto con Flybus ( trasferimento collettivo )
-4 notti con prima colazione presso l’hotel Scandic Grand Tromso in camera doppia
-Escursione Aurora boreale  in pullman con guida locale
-Escursione renne e cultura Sami in pullman con guida locale
-Escursione lungo la costa ovest e all’isola di Sommaroy in pullman con guida
-Assicurazione medico bagaglio ( che include Covid19 e quarantena )
-Viaggio condotto da Giancarlo Pagliero

 LA QUOTA NON COMPRENDE:
-Il volo dall’Italia
-i pasti non menzionati
-Assicurazione annullamento facoltativa su richiesta e consigliata

 

Note importanti

L’Aurora boreale è un fenomeno naturale non garantibile. Nonostante il meteo di marzo sia piuttosto stabile rispetto agli altri mesi invernali, l’Aurora potrebbe non vedersi a causa di condizioni atmosferiche avverse. Lo scorso anno  a marzo la visibilità è stata dell’85%, quindi alta. L’aspettativa è certamente elevata e tuttavia conviene concentrare l’attenzione sulla scoperta di panorami incantevoli e drammatici, tipici della Norvegia Artica, sulla storia dei suoi antichi abitanti, sulla suggestiva atmosfera della città,  piuttosto che interamente sul desiderio di vedere l’Aurora a tutti i costi.

Come già detto sopra, ci sono moltissime agenzie e tour operator propongano escursioni con slitte trainate da renne o husky. Noi, per scelta etica, non proponiamo questo tipo di escursioni.Gli Husky nascono come cani da lavoro. Prima dell’avvento della moderne motoslitte, gli allevatori di renne raggiungevano gli animali al pascolo e davano loro da mangiare i licheni che le renne non riuscivano più a trovare, causa l’elevato spessore del ghiaccio,  usando slitte trainate dagli husky.  Oggi il loro uso come cani da lavoro è decaduto. Anche le slitte trainate da renne costituivano il più importante mezzo di trasporto,  ma questo non ci autorizza ad usare oggi questi animali per il nostro svago. Così come ci pare poco etica e priva di significato una passeggiata a dorso di cammello ai piedi delle piramidi di Giza o a dorso di elefante in Cambogia, altrettanto ci stride l’uso delle renne e dei can usati  per portare a spasso i turisti, pur consapevoli di quanto questo possa essere remunerativo e quindi allettante.

 

    

Per richiedermi informazioni, preventivi, dettagli su questo o su altri viaggi potete scrivermi utilizzando la form sottostante o contattarmi via mail, telefono o skype.

Posta elettronica: giancarlo.pagliero@libero.it
Telefono: 345 6705489 (da lunedì a venerdì dalle 09:00 alle 20:00 – Sabato su appuntamento telefonico)
Skype: giancarlop