Un viaggio straordinario in una regione ancora poco conosciuta dal turismo di massa, il Kazakistan, alla  alla  ricerca delle origini storiche ed etnografiche del paese.La città di Almaty, città cosmopolita ed estremamente ricca di cultura. Circondata dai monti Tien Shan ed Altai, questa città sorge a breve distanza da luoghi naturalistici di incredibile bellezza e da interessanti aree storico-culturali. Il viaggio si spinge fino alla particolare regione del Mangistau con le sue bellissime moschee sotterranee e le strane formazioni rocciose. Un viaggio per veri intenditori. Viaggio accompagnato da Giancarlo Pagliero.

 

Ci sono posti incredibili nel mondo, che affascinano per storia, paesaggi, cultura, tradizioni. Luoghi che non si vorrebbe mai lasciare troppo presto, o che ci si ripromette di tornare a visitare ancora, un giorno non troppo lontano. Uno di questi luoghi magici, che si rivela come un segreto mai ben custodito e che profuma di tè nero e artemisia è il Kazakistan, ex repubblica sovietica, oggi il più ruggente e moderno degli “stan” dell’Asia Centrale.

Il Kazakistan è il nono Paese più vasto del pianeta; nove volte più grande dell’Italia. Il Paese più vasto del mondo a non avere sbocchi sul mare, nonostante affacci per un breve tratto ad ovest sul Mar Caspio (considerato un lago). Il Kazakistan è una terra di leggende, avventure sulla via della seta e incontri, di popoli, lingue, culture diverse. Confina con la Cina, con la Russia e con altre ex repubbliche sovietiche del Kirghizistan, Uzbekistan, Turkmenistan; un Paese transcontinentale, a cavallo fra Europa e Asia, che custodisce intatte tradizioni antichissime, usanze ancora radicate e influenze intriganti. Uno dei Paesi più interessanti del mondo da scoprire.

Itinerario in breve:
-Almaty
– Aktau
-La Valle di Torysh
-Tuzbair Sor
– La valle di Boszhira
-Astana

 

1° Giorno: ITALIA – ALMATY
Partenza dagli aeroporti italiani. Volo con scalo intermedio.

2° Giorno: ALMATY
Arrivo nelle prime ore del mattino, disbrigo formalità d’ingresso nel Paese , incontro con la vs guida e trasferimento in hotel. Prima colazione e breve riposo. In seguito visita della città di Almaty. La città  è situata tra le alte vette dei Monti Alatau a sud e una zona collinare a nord che digrada verso piane steppose estese fino al lago Balkash che segna il confine con la provincia di Karagandy. La regione a nord della città è conosciuta come Zhetysu (Semiryechye in russo), letteralmente i “sette fiumi” indicando gli immissari del lago Balkash che hanno le loro sorgenti nei Monti Alatau.  Il nome Almaty significa “Città dei frutteti”. Il clima secco rende sopportabili anche le temperature di fine luglio . Almaty ha un clima continentale, ma meno estremo di quello che conosce la steppa estesa poco più a nord, come dimostrano i numerosi frutteti sui fianchi delle sue colline. Le origini della città sono piuttosto recenti e risalgono alla costruzione della fortezza di Verniy nel 1854. Il forte fu eretto dai Russi e ben presto intorno ad esso si raggrupparono le prime case di coloni giunti da ogni parte dell’impero zarista. Nel 1887 il centro fu devastato da un sisma. La ricostruzione successiva seguì un piano urbanistico ordinato. Ai primi decenni del XX secolo risalgono alcuni monumenti come la cattedrale ortodossa dell’Ascensione.

Le truppe sovietiche fecero il loro ingresso a Verniy nel marzo del 1918. Tre anni dopo il nome fu mutato in quello di Alma-Ata e nel 1929 assurse al rango di capitale della Repubblica Socialista Sovietica del Kazakistan in sostituzione dell’Oblys di Qyzylorda. La città conobbe uno straordinario sviluppo dopo il 1930, anno in cui fu raggiunta da una diramazione della ferrovia Transiberiana. Negli anni della II guerra mondiale vi si trasferirono molte industrie e istituzioni scientifiche da Mosca e altre città della Russia europea che erano sotto l’incubo di una probabile occupazione tedesca. Nel 1993, anno della proclamazione d’indipendenza del Kazakistan, la città assunse il nome attuale. La successiva decisione del governo di trasferirsi ad Astana, nel bel mezzo delle steppe, non frenò lo sviluppo di Almaty che tuttora rimane il maggior centro finanziario e culturale del paese. Almaty è la Big Apple dell’Asia Centrale. Il suo nome in kazako si traduce, infatti, con: “il posto con le mele”. LaMalus Sieversii, la più antica apparsa sulla terra, viene da qui e ancora oggi la mela è uno dei simboli più riconoscibili e amati attribuiti alla città. Ci sono sculture in marmo a forma di mela sparse per Almaty, dipinti e souvenir da portare a casa, ma soprattutto banchetti della frutta allestiti ai lati delle strade o al mercato principale, che mettono in bella mostra mele selvatiche e dolci lucidate a dovere. Croccanti, zuccherose e profumatissime: uno dei tesori più belli del Paese.Almaty è una città grande, che profuma delle spezie di un bazar affollato a mezzogiorno e dove risuona il canto del muezzin all’ora della preghiera. Dove l’estate è un miracolo di luce e gli inverni un silenzio senza fine.

Visita al parco  Panfilov e alla cattedrale ortodossa , al Memoriale dedicato ai martiri della II Guerra Mondiale e al Museo degli strumenti musicali ( chiuso il lunedì ). In seguito visita del mercato, detto Green Market. Visita alla fabbrica di cioccolato “ Rakhat” con degustazione. Pranzo in ristorante locale. In seguito visita della Piazza della Repubblica, del Monumento dell’Indipendenza ed il Museo di Stato ( chiuso il martedì ). Nel tardo pomeriggio salita in funivia per ammirare il panorama della città.

Cena e pernottamento.

3° Giorno:  ALMATY- volo per AKTAU – VALLE di TORYSH
Prima colazione, trasferimento in aeroporto e volo per Aktau. Decollo previsto alle ore 10.15 con arrivo alle 12:35. Arrivo e proseguimento per la Valle di Torysh. Lungo il percorso visita della  moschea d  Shakpak  Ata, detta la moschea sotterranea  Torish, risalente al X secolo, scavata in una rupe vicino alla costa del Mar Caspio, nei cui pressi si trova anche una necropoli coeva con oltre 200 .Le moschee sotterranee potrebbero essere nate come eremi degli asceti che si ritiravano nel deserto. Visita alla Valle di Torysh , cosparsa di centinaia di gigantesche palle di pietra, alcune delle quali con un diametro superiore ai 2 metri. Pranzo in  un caffè locale.

 

Proseguimento nella Valle di Torysh, un labirinto di gole suggestive, di variopinte formazioni rocciose, di misteriose moschee sotterranee e di antiche necropoli. Una zona poco nota persino agli archeologi, che hanno appena iniziato a esplorarla. In passato attraverso queste terre deserte correva una diramazione della Via della Seta.

Arrivo al campo di yurte ( National Kazakh yurts) nell’eco villaggio di Kogez.
( le yurte sono sistemazioni  semplici con bagni in comune )

 

Cena e pernottamento.

4° Giorno:  VALLE di TORYSH – TUZBAIR SOR
Prima colazione e proseguimento per Tuzbair Sor, una magnifica creazione delle Natura, in pieno Mangistau, dove formazioni rocciose spettacolari sono circondate da un mare di sale. Pranzo in campo tendato lungo il percorso. Saliremo poi sul Rock Arch da dove ammireremo un panorama unico al  mondo.

Cene a pernottamento in tenda

 

 

5° Giorno: TAZBAIR – BEKET – MOSCHEA di ATA – VALLE di BOSZHIRA
Prima colazione al campo. Passeggiata per catturare alcuni magnifici scatti fotografici nel panorama surreale che ci circonderà. In seguito proseguimento verso la moschea di Ata. Poco prima di arrivare potrete godere dell’icomparabile spettacolo della moschea vista dall’alto.

 

 

Pranzo in campo tendato lungo il percorso. In seguito proseguimento verso la Valle di Bozshira, la parte occidentale dell’altipiano dell’Ustyurt.  La zona è quasi del tutto sconosciuta al turismo. E’ il luogo dove la natura ha dato pieno sfogo alla propria fatasia, creando un paesaggio i gesso bianco.

Cena e pernottamento in tenda.

6° Giorno: BOZSHIRA -AKTAU
Prima colazione e rientro verso Altau. Il paesaggio che si attraversa è spettacolare: canyon profondi, montagne rosso fuoco, vasti deserti coperti di sale, che resteranno impressi nella vostra mente come un ricordo indelebile; la bellezza suprema e selvaggia del deserto del Mangistau, un posto unico al mondo. Pranzo in campo tendato. Arrivo ad Aktau e sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.

 

7° Giorno: AKTAU- volo per ASTANA
Prima colazione e visita della città, forse la più improbabile tra le tante località improbabili dell’ex Unione Sovietica. Furono i depositi di uranio e i giacimenti petroliferi della zona ad attirare i sovietici, che nel 1958 cominciarono a tracciare la pianta di una città modello con vie ampie e dritte. La città è oggi una centro industriale di prim’ordine d un’importante porto sul Mar Cascpio, ma conserva ancora tracce storiche di un glorioso passato. Al termine delle visite sistemazione in hotel. Pranzo e cena in un ristorante locale. Dopo cena trasferimento in aeroporto e volo per Astana. Arrivo nelle prime ore del mattino, trasferimento in hotel e tempo per riposo.

8° Giorno: ASTANA
Prima colazione e visita della città. Astana è situata nel Kazakistan centrale, sul fiume Išsi circondata da una regione pianeggiante, caratterizzata dalla steppa semi-desertica che copre la maggior parte del territorio kazako. La città si trova ad un’altitudine di 347 metri sul livello del mare.

Astana è la seconda capitale più fredda al mondo, dopo Ulan Bator (Mongolia) e prima di Ottawa (Canada), con 6 mesi all’anno di ghiaccio e neve presenti nella città. Ha un clima continentale estremo, con brevi estati umide, talvolta afose (con occasionali brevi rovesci di pioggia) e inverni molto lunghi, freddi e secchi, dominati dall’anticiclone termico russo-siberiano. Le temperature estive occasionalmente raggiungono 35 °C, mentre non è inusuale trovare temperature da -30 °C a -35 °C tra la metà di dicembre e l’inizio di marzo.

La città detiene anche il record per la temperatura più bassa mai registrata in Kazakistan (-51,6 °C), che rappresenta anche il picco di freddo più estremo tra tutte le capitali del mondo. In genere, il fiume della città rimane ghiacciato tra la seconda settimana di novembre e l’inizio di aprile. Nel 1994 venne indicata come nuova capitale del paese, in sostituzione di Almaty. Il trasferimento ufficiale avvenne il 10 dicembre 1997. Il nuovo nome di Astana venne ufficialmente adottato nel 1998.

 

Le ragioni del trasferimento della capitale furono diverse. Per molti fu dovuto al proposito evidente di porre la capitale in posizione centrale del paese (Almaty è all’estremo sud, presso i confini dello stato), inoltre la vecchia capitale è in una zona altamente sismica, ed ha già subito disastrosi terremoti, lo sviluppo urbanistico ulteriore di Almaty è difficoltoso. Lo stesso presidente Nursultan Äbişulı Nazarbaev ha dichiarato di ricalcare le orme del suo statista ideale Atatürk, che spostò la capitale turca ad Ankara, nel centro del paese.

Oggi Astana è una città vibrante ed in continua trasformazione grazie a originali edifici realizzati da architetti di fama internazionale che esprimono vari stili: asiatico, occidentale, sovietico e futuristico Visietremo il Khan Shatyr, una struttura trasparente alta 150 metri a forma di yurta, progettata dal celebre architetto inglese Norman Foster; il Monumento Bayterek, una torre bianca dalle pareti a graticcio, alta 97 metri, incoronata da una grande sfera di vetro; il Museo del Presidente, che offre uno spaccato della “grandeur” che circonda il leader del paese; il Centro Culturale del Presidente, a forma di yurta e con cupola blu, ospita un museo dedicato alla città; il palazzo presidenziale Ak Orda, con la sua cupola blu e il colonnato bianco; l’Atameken, una gigantesca mappa del paese con i modellini dei suoi principali edifici. Pasti in ristoranti locali. Pernottamento in hotel.

9° Giorno:  ASTANA- volo di rientro
Trasferimento in aeroporto in tempo utile per il volo di rientro in Italia via scalo intermedio.

 

QUOTA INDIVIDUALE di PARTECIPAZIONE MIN. 6 PERSONE
in camera doppia:  2400 euro

Supplemento singola:  235 euro

LA QUOTA COMPRENDE
-sistemazione in camera doppia in hotel con 1 notte in yurta ( 4 / 5 persone nella stessa yurta ) e 2 notti in tenda-servizi igienici in comune nel campo yurte, nessun servizio igienico in tenda
-circuito come da programma
– i voli interni Almaty / Akatu e Aktau / Astana
-materiale da campeggio: tende, sacchi a pelo, materassini, torce elettriche )
-pensione completa
-cuoco con cucina da campo nel deserto del Magistau
-tutti gli ingressi ai monumenti e ai siti
-guida e traduttore al seguito
-accompagnatore Sig. Giancarlo Pagliero in partenza dall’Italia ( per ragioni tecniche potrete trovarlo nello scalo intermedio per Almaty )
-acqua a bordo mezze
-tutte le tasse locali

Mezzi di trasporto:
1°, 2°, 6° e 8° Giorno: MINIBUS SPRINTER 15/17 posti )
Dal 2° al 5° Giorno:  3 JEEP 4X4 per 6/7 persone

LA QUOTA NON COMPRENDE:

-volo dall’Italia
-sistemazione in camera singola negli hotel
-bevande ai pasti
-facchinaggio e mance al personale locale
Le vostre sistemazioni alberghiere o similari

Erarly check in in arrivo già incluso nella quota

ALMATY    GRAND VOYAGE / KAZZHOL / OTRAR 4 *       1 notte + early check in
ASTANA   KING ASTANA 4*                                                          2 notti
AKTAU    AKTAU HOTEL 3*                                                          1  notte
SHERKALA MOUNTAIN      KOGEZ YURTA CAMP                1  notte
TUZBAIR   tenda con cucina da campo                                        1  notte
BOZJORA  tenda con cucina da campo                                         1 notte

Documentazione necessaria per l’ingresso nel Paese 

Passaporto/carta d’identità valida per l’espatrio: è necessario il passaporto avente validità minima di tre mesi dalla data di scadenza del visto (o dalla data di partenza dal Paese). Per le eventuali modifiche relative alla validità residua richiesta del passaporto si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio.
Visto di ingresso
A partire dal 1° gennaio 2017 è prevista l’esenzione dal visto per i soggiorni fino a 30 giorni per i cittadini di alcuni Paesi inclusa l’Italia

Si segnala inoltre che all’ingresso nel Paese è necessario registrarsi attraverso una Carta di Migrazione da richiedere e compilare all’aeroporto o al valico terrestre di entrata. E’ bene prestare attenzione a che le guardie di frontiera appongano effettivamente il timbro di ingresso anche sulla Carta, oltre che sul passaporto: questo certifica l’effettiva registrazione su suolo kazako. Si ricorda che la Carta di Migrazione va conservata fino al giorno di uscita dal Kazakhstan

Per chi questo viaggio

Per chi privilegia i viaggi scoperta. Il percorso è prettamente naturalistico con alcuni spunti storici estremamente interessanti. Le città di Almaty e soprattutto Astana vi sorprenderanno per l’architettura avveniristica. Hotel di buon livello nelle città. Campo di yurte basico con servizi igienici esterni. Si dorme obbligatoriamente in 4/5 persone ogni yurta. Per quanto riguarda i pernottamenti in tende specifichiamo che si tratta di canadesi semplici con materiale da campeggio fornito dalla ns organizzazione. Nessun servizio igienico.  Pertanto queste sistemazioni saranno semplici e spartane. Verrete ampiamente ricompensati da panorami spettacolare, di cui neppure ne avreste pensato l’esistenza sul pianeta

 

Per richiedermi informazioni, preventivi, dettagli su questo o su altri viaggi potete scrivermi utilizzando la form sottostante o contattarmi via mail, telefono o skype.

Posta elettronica: giancarlo.pagliero@libero.it
Telefono: 345 6705489 (da lunedì a venerdì dalle 09:00 alle 20:00 – Sabato su appuntamento telefonico)
Skype: giancarlop


Effettuando l'invio di questa richiesta si intende accettata la nostra informativa sulla privacy