Venezia non ha bisogno di presentazioni e di parole.Proponiamo tre itinerari inconsueti per approfondire la storia e la vita culturale della città. Molti altri itinerari sono possibili su richiesta. Treviso, invece, è un gioiellino meno conosciuto, ma per moltissimi versi non meno affascinante. Itinerari ad hoc alla scoperta delle ville della Marca Trevigiana.

VENEZIA CLASSICA E SEGRETA
Per comprendere l’arte e il passato di  Venezia è necessaria la visita di Palazzo Ducale con le importanti opere di artisti del rinascimento veneziano come Tintoretto e Veronese e della Basilica di San Marco, edificata per custodire il corpo dell’evangelista Marco. All’interno si trovano i famosi magnifici mosaici. Per una visita più approfondita visiterete i luoghi della vita amministrativa e giudiziaria,  di solito non visitabili al pubblico:  i piombi e le prigioni, rese famose dalla fuga di giacomo Casanova e dalla detenzione di Silvio Pellico.

 

VENEZIA EBRAICA
In  un’area appartata sorge il quartiere ebraico, il Ghetto, nome dell’antica fonderia, sviluppatesi nel corso del 500 nelle aree che la repubblica assegnò alle diverse comunità ebraiche. A Venezia, grande centro di scambi fra l’oriente e l’occidente, gli ebrei giunsero nel secolo XI°.

Gradatamente gli ebrei divennero a Venezia una presenza importante. Il governo della Repubblica,  per con decreto del 29 marzo 1516, stabilì che questi dovessero abitare tutti in una sola zona della città, nella zona dove un tempo si trovavano le fonderie, “geti” in veneziano. La nuova legislazione stabilì anche  che essi dovessero portare un segno di identificazione e li obbligò a gestire banchi di pegno a tassi stabiliti dalla Serenissima, Gli ebrei veneziani erano sottoposti a molti restrizioni per avere in cambio libertà di culto e protezione in caso di guerra. Il Ghetto veniva chiuso durante la notte.  Quello di Venezia fu il primo ghetto d’Europa.Le sinagoghe, dette “Scole” furono costruite fra il1500 e 1600. Sorsero così le Scole ashkenazite Tedesca e Canton, la Scola Italiana, le Scole sefardite Levantina e Spagnola. Al cadere della Serenissima fu Napoleone a firmare la fine della segregazione degli ebrei e la loro uguaglianza nei confronti degli altri veneziani. Nel 1938 le leggi razziali fasciste privarono i cittadini ebrei dei diritti fondamentali. 246 ebrei veneziani vennero deportati nei capi di sterminio e solo 8 di essi fecero ritorno. Oggi l’ex ghetto è un animato quartiere della città dove hanno vita le istituzioni amministrative e religiose ebraiche, insieme alle cinque sinagoghe, alcune delle quale visitabili. Visita guidata del Museo ebraico

Il Museo e le sinagoghe sono chiuse per lo Shabbat ( da Venerdi’ pomeriggio a tutto Sabato ) e durante le feste ebraiche.

LE ISOLE DELLA LAGUNA VENEZIANA.
Arrivo a Fusina e imbarco sul battello che vi condurrà alla scoperta delle Isole più famose della Laguna. Visita guidata di Murano: la maggiore delle isole della laguna. Fondata dai fuggiaschi di Altino, al tempo delle invasioni longobarde vi si rifugiò anche la popolazione di Oderzo. La fama dell’isola rimane comunque legata alla celeberrima arte vetraia e durante la visita dell’isola una sosta alle fornaci è d’obbligo. Da non perdere il museo vetraio e la chiesa dei S.S. Maria e Donato un capolavoro d’arte veneto-bizantina. In seguito visita di Burano: sicuramente la più pittoresca delle isole della laguna grazie alle case dai colori vivaci, all’esterno delle quali, ancora oggi, i pescatori rassettano le reti da pesca e le donne ricamano i famosi merletti.

 

L’isola, che in scala minore ripropone la planimetria di Venezia, ospita all’interno della chiesa di S. Martino, nota anche per il suo campanile pendente, alcune tele del ‘600 e del ‘700 oltre alla “Crocifissione” di G.B. Tiepolo. Infine Torcello, la più famosa delle isole della laguna superiore. Quando nel V secolo, gli Unni, condotti da Attila, invasero Altino, i suoi abitanti si rifugiarono anche qui. Da visitare: la cattedrale dedicata a S. Maria Assunta, i resti del battistero del VII secolo, il campanile e la chiesa di S. Fosca dell’XI secolo. Pranzo incluso in in corso di escursione.

 

TREVISO

Bellissima cittadina di stampo medievale che ricorda moltissimo Venezia per via del fiume Sile e dei canali che intersecano  che dei insinuano nelle vie della città che si trova chiusa all’interno di una cinta muraria. Visita dei tre splendidi ingressi: Porta San Tommaso, Porta Santi Quaranta e Porta Altinia. Visita dell’ Isola della Pescheria, nel cuore della città, adagiata sul Cagnan Grande e collegata al centro da due ponti. Qui, ogni giorno, si  Svolge il mercato del pesce. Sempre centrale a Treviso Piazza dei Signori, salotto buono dei trevigiani che si apre a Palazzo del Podestà, Torre Civica e Palazzo del trecento. Altro importante monumento da non perdere è il Duomo di San Pietro con la sua facciata neoclassica, che contiene splendidi lavori di Tiziano e del Pordenone.La particolarità e la bellezza di uno degli scorci che al meglio rappresentano Treviso non era di certo passato inosservato del sommo poeta Dante Alighieri che, nel IX canto del Paradisonarra dove incontra l’anima parlante di Cunizza da Romano  che a lui si rivela ed inveisce violentemente contro la corruzione degli abitanti della Marca Trevigiana, profetizzando sciagure che colpiranno Padova, Vicenza e Treviso, “Là dove Sile e Cagnan s’accompagna”.“

 

VILLE VENETE DI TREVISO

Visita di Villa Maser, concepita attorno al 1550 da Andrea Palladio come sede prestigiosa della tenuta agricola dei fratelli Daniele e Marcantonio Barbaro,  che affidarono l’incarico delle decorazioni al pittore Paolo Veronese e allo scultore Alessandro Vittoria. La fortunata posizione a mezza costa, l’eleganza delle proporzioni, l’armonia con la natura circostante, la bellezza della decorazione ne hanno fatto una delle più famose opere dell’architetto vicentino.

Pranzo incluso  in trattoria tipica. In seguito visita di  Villa Emo. Per la costruzione della Villa, Leonardo  Emo si rivolge al più accreditato architetto dell’epoca: Andrea Palladio.Nella struttura progettuale della Villa si sente ovunque la personalità del committente, che chiede all’architetto risposte precise alle esigenze di un’azienda di campagna, che sia al contempo esemplare azienda agricola e granaio per la propria casa. Si realizza così una dimora che si apre completamente alla campagna, uno dei messaggi più aperti del Palladio, semplice e solenne, evocazione suggestiva di un’immagine classica. La decorazione interna della Villa, ad opera di Giovanni Battista Zelotti (1526-1578), sottolinea, ancora una volta, il pensiero del committente celebrando, in scene ispirate alla mitologia e alla vita dei campi, le virtù domestiche e familiari, l’intesa sociale tra padrone e contadino per incrementare la fertilità dei campi.

 

TREVISO D’ACQUA e di STORIA – SULLE ORME DI TOMMASO DA MODENA.
Un  percorso lungo le vie d’acqua che attraversano la città. Partendo da Piazza Vittoria si segue la Riviera Margherita costeggiando il fiume Sile e si raggiunge la zona dell’università dove si trovava l’antico porto di Treviso, e dove il fiume Botteniga sfocia nel Sile. Si prosegue entrando nella corte del complesso di S. Leonardo e si ammirano i giochi d’acqua dei canali che sono stati scavati.  Si prosegue verso Piazza S. Leonardo e quindi verso la Loggia dei Cavalieri, Piazza dei Signori,  Calmaggiore fino alla zona del Duomo. Si prosegue lungo la via Cornarotta e si giunge al cagnan (canale) dei Buranelli e quindi al Ponte di S. Francesco dove si ammirano le ruote di mulini ancora in azione. Si termina quindi alla Pescheria. Durante il percorso si possono ammirare  vari esempi di case affrescate. Un tepo Treviso era chiamata Urbs picta, a prova di quanti e quali affreschi ci fossero in città. Tempo a disposizione per il pranzo libero.
Ad orario convenuto incontro con la guida per il proseguimento della visita che sarà orientata “Sulle orme di Tomaso da Modena”. Visita ai luoghi  affrescati da Tomaso da Modena, grande artista che, fuggito dalla città natal, colpita dalla peste del 14. sec.,  giunse a Treviso, dove lavorò per diversi ordini, in particolare per i Domenicani e i Francescani. Partendo dalla Chiesa di San Nicolo’ e dalla Sala del Capitolo presso il Seminario Vescovile a fianco della chiesa, dove Tomaso affrescò “I 40” ritraendo i Domenicani di S. Nicolo’ , si prosegue poi verso il centro per visitare le chiese di Santa Lucia con la celebre “Madonna del Pavejo” e di San Francesco che conserva una cappella affrescata dall’artista.

CASTELFRANCO E ASOLO
Castelfranco, terra di passaggio e di fiorenti interessi mercantili è tuttora, memore della colonizzazione romana grazie alla via Aurelia, ponte fra Asolo e Padova, e la via Postumia. Si visiterà : la casa Marta-Pellizzari, più comunemente conosciuta come Casa di Giorgione, non per una sicura appartenenza al maestro ma per la presenza al primo piano di un affresco a lui attribuito: il Fregio delle arti liberali e meccaniche, la Torre civica detta anche la torre “davanti”, simbolo della città, e come tale reca su di sé le tracce dei momenti più significativi della storia di Castelfranco, il Teatro edificio storico di straordinaria bellezza, di costruzione settecentesca,
ha subito nel corso dei secoli diverse ristrutturazioni – anche radicali –
che lo hanno trasformato nel moderno ed attrezzato teatro
che si offre oggi a noi quale contenitore d’eccellenza per eventi culturali e mostre d’arte. Pranzo.

foto: Courtesy Alisa Anton

Nel pomeriggio visita di Asolo, definita da Giosuè Carducci la Città dei cento orizzonti, è uno dei centri storici più suggestivi d’Italia. Raccolta entro le antiche mura che si diramano dalla Rocca, fortezza del XII° secolo, conserva in ogni scorcio testimonianze della sua millenaria storia.
Fu meta di poeti e scrittori, artisti e viaggiatori, che qui trovarono ispirazione ed armonia. Tra questi il poeta inglese Robert Browning, la Divina del teatro Eleonora Duse, il compositore Gian Francesco Malipiero, la scrittrice e viaggiatrice inglese Freya Stark.

 

VILLA PISANI-VILLA WIDMANN -BARCHESSA VALMARANA-VILLA BARBARO A MASER e i capolavori lungo il Brenta
Arrivo a Strà’, località sulla riviera del Brenta dove si trova la settecentesca Villa Pisani, la più grande della riviera completata nell’edificio principale per l’elezione di Alvise Pisani sest’ultimo Doge di Venezia. La villa è decorata all’interno dai migliori artisti del settecento veneziano, primo fra tutti il Tiepolo. Visita guidata. Proseguimento  per Villa Widmann, un gioiello della Riviera del Brenta. Costruita agli inizi del Settecento per volontà dei Serimann, nobili venezian di origine persiana, la villa ottenne l’attuale forma solo nella metà dello stesso secolo, quando fu acquistata dalla famiglia Widmann che la rimodernò adeguandola al gusto rococo’ francese. Troviamo stupendi affreschi di G. Angeli e G. Mengozzi – Colonna. Si continua poi con la visita guidata di Barchessa Valmarana. E’ una struttura del XVII secolo affrescata da M. Schiavoni meglio conosciuto come “il Chiozzotto”. I mobili d’epoca e l’ampio giardino all’italiana offrono un contesto memorabile.Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio partenza in autopullman alla volta di Maser  dove si trova la famosa Villa Barbaro, uno dei capolavori del Palladio e dell’architettura italiana. La villa presenta un corpo centrale in forma di Tempio e ali porticate. E’ famosa anche per il ciclo di affreschi del Veronese. Dietro la Villa si trova l’Esedra che ha una Peschiera adorna di statue e decorazioni di A.Vittoria; sul soffitto della Grotta di Nettuno c’è un bellissimo dipinto del Veronese. Tempo a disposizione per la visita guidata.

 

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