Un viaggio alla scoperta delle meraviglie della Persia. Storia e archeologia, ma anche espressioni di fede, volti, culture. Il percorso tocca le città più importanti dell’Iran con un’attenzione particolare all’aspetto storico ed etnografico del Paese. Hotel 3 stelle sup e boutique. Mezza pensione. Guida storica in italiano. Viaggio condotto da Giancarlo Pagliero.

1° Giorno         ITALIA – TEHRAN
Partenza con volo per Tehran. Arrivo incontro con la guida locale  e trasferimento in hotel. pernottamento.

2° Giorno: TEHERAN
Prima colazione ed intera giornata di visite. Per primo visiteremo il Museo archeologico per osservare in particola modo i reperti risalenti al periodo pre-islamico. In seguito visita del Golestan Palace, patrimonio dell’UNESCO e residenza storica della dinastia reale Qajar, situata a Teheran.

 

Si tratta del più antico monumento della città, parte di un complesso di edifici un tempo racchiusi dalle mura della storica cittadella. Visita del Museo Nazionale dei Gioielli.  Il museo dei gioielli è Situato all´interno di un´enorme cassaforte nella Banca Centrale dell’Iran(Teheran), la cui porta d´ingresso, con sofisticati sistemi di sicurezza, è spessa 25 cm. All´interno possiamo osservare una tra le collezione di gioielli più importante al mondo, accumulata attraverso i secoli da tutte le dinastie persiane. I gioielli della corona che si trovano in questo museo, vennero utilizzati per l’ultima volta dalla dinastia Pahlavi, ultima a regnare sull’Iran. La collezione dei gioielli iraniani prese particolare visibilità in Occidente soprattutto grazie a Mohammad Reza Pahlavi e a sua moglie Farah Pahlavi, che erano soliti indossarli durante le loro visite di stato all’estero ed a  causa del loro enorme valore economico, vennero per secoli tenuti lontano dalla visibilità del pubblico, nascosti nei caveaux della Tesoreria imperiale. In seguito visita al Museo del vetro e delle ceramiche, uno dei più interessanti della città.

Rientro in hotel. Cena in ristorante e pernottamento.

3° Giorno: TEHERAN – ISFAHAN ( 450 KM ca )
Prima colazione e partenza per Isfahan. Liungo il percorso visita della città di Kashan.  suo nome deriva dalla parola kashi che significa piastrella.

 

Kashan è la prima di una serie di grandi oasi lungo la strada che porta da Qom a Kerman al margine dei grandi deserti centrali dell’Iran. I   rinvenimenti archeologici sulle collinette di Tepe Siyalk, a 4 km ad ovest di Kashan, rivelano come questa sia stata una delle primarie zone di civilizzazione nella preistoria e i reperti la fanno risalire a 8000 anni fa  I primi scavi risalgono al 1936/37 ad opera dell’archeologo francese Roman Ghirshman e proseguono tuttor. Manufatti del sito si trovano al Louvre, al Metropolitan Museum di New York e al Museo Nazionale dell’Iran a Teheran. Kashan risale al periodo elamita e nei sobborghi si erge ancora uno ziggurat che risulta essere più antico di quello di UrIl terremoto del 1778 rase al suolo la città e gli edifici safavidi facendo 8.000 vittime, ma Kashan si è rinnovata ed è oggi un punto focale d’attrazione turistica con le sue case storiche del XVIII e XIX secolo, esempi di architettura residenziale persiana tradizionale e dell’estetica qajar.Vista dei Giradini Fin, Patrimomio UNESCO, la casa Tabatabei ed il meraviglioso Mr Ahmed Hammam. Proseguimento per Isfahan. All’arrivo sistemazione in hotel. Cena in ristorante  e pernottamento.
4° Giorno: ISFAHAN
Prima colazione ed intera giornata di visite. Isfahān è una città molto antica, importante anche nell’Impero sasanide, fu conquistata dagli Arabi nel 642. Fece parte del Califfato abbaside finché Toghrul Beg, sovrano dei Grandi Selgiuchidi, la conquistò nel 1055 e la scelse come capitale del suo Sultanato. Perse la sua importanza con la fine del dominio selgiuchide in Persia. Fu poi occupata dai Mongoli, che in seguito ad una rivolta degli abitanti saccheggiarono la città e sterminarono la popolazione, e dagli Afghani
Nel 1930 lo scià Reza Pahlavi ordinò un ampio progetto di ricostruzione delle rovine. Le visite incominiciano dalla Piazza Nasque Jahan ( Partimonio UNESCO e proseguono con il Palazzo di Ali Qapu, con la Moschea Sheikh Loftollah, la Moschea Imam il Chehelsotoun Palce ed il bazar.

Cena in ristorante e pernotamento in hotel

5° Giorno: ISFAHAN
Prima colazione in hotel ed intera giornata di visite: il distretto armeno di Jolfa,la Cattedale Vank e la splendida moschea Jame, Patrimonio UNESCO,,chiamata Moschea del Venerdì.

 

Si tratta dell’edificio più antico e prestigioso della città, risalente addirittura all’VIII sec., e fondato, forse, sul sito di un Tempio del Fuoco. Continuamente allargata e abbellita fino al 1700, la moschea rappresenta un vero e proprio museo di architettura islamica, e i suoi innumerevoli ambienti mostrano testimonianze di stili compresi fra l’XI e il XVIII secolo..  Si passa quindi dalla semplicità dell’era selgiuchide all’influenza mongola, per arrivare fino alle ricercatezze dello stile safàvide. Attorno al più grande cortile centrale dell’Iran, si snodano quindi innumerevoli ambienti, tutti diversi gli uni dagli altri, e spesso splendidamente arredati con bassorilievi e decorazioni di grande gusto e suggestione.  Un luogo di straordinario fascino, quindi, dove, dimenticata qualsiasi differenza di credo religioso, l’abitudine islamica di non utilizzare mai rappresentazioni visive delle divinità, non impedisce di ammirare gli ambienti al pari delle nostre più celebrate cattedrali. Una visita che si trasforma in un meraviglioso viaggio nel tempo, alla riscoperta di ere lontane e favolose, ricche di fascino e di mistero. Visita i ponti storici per la cui la città è famosa, fra cui il ponte dei 33 archi. Il significato del nome di questo ponte, uno degli undici ponti della città di Esfahan, oltre un milione e mezzo di abitanti nell’Iran centrale, gemellata con Firenze.

Il ponte viene spesso preso ad esempio dell’architettura in voga quando in Iran regnava la dinastia Safavidi, quella che stabilì lo sciismo quale religione di Stato.

Il progetto iniziale prevedeva che l’interno degli archi posti a livello pedonale, fossero affrescati, ma poi non se ne fece niente a causa di resistenze di tipo religioso.

 

Costruito tra il 1599 e il 1602, il ponte dei 33 archi, lungo quasi 300 metri, largo 13 metri, permette il passaggio sopra le acque dello Zayanderud, che corre per 400 chilometri, prima di gettarsi nel lago salato di Gavkhouni.

Sui basamenti su cui si sorreggono gli archi del ponte, si trovano dei locali all’aperto, dove si può mangiare, bere del tè e fumare il Galyan, la versione persiana del nargileh. Cena in ristorante e pernottamento.

 

6° Giorno: ISFAHAN – YAZD ( 323 km )
Prima colazione e partenza per Yazd. Lungo il percorso visita al castello di Narin, risalente al 1300. All’arrivo a Yazd visita elle Torri del Silenzio, del Tempio del Fuoco e del complesso di Amir Chakhmakh. La città vanta 3.000 anni di storia, in quanto risale al tempo dell’impero medo, quando era nota come Ysatis (o Issatis). L’attuale nome della città potrebbe derivare dav Yazdgard I, un re sasanide. La città era già un centro zoroastriano in epoca sasanide. Dopo la Conquista islamica della Persia, molti zoroastriani delle province circostanti trovarono rifugio a Yazd. La città rimase zoroastriana anche dopo la conquista dietro il pagamento di un tributo e solo gradualmente l’Islam divenne la principale religione della città. A causa della remota posizione nel deserto e della difficoltà di raggiungerla, Yazd si è conservata pressoché intatta dalle distruzioni delle guerre. Ad esempio, è stata un rifugio per i fuggiaschi da altre città dell’impero persiano durante l’invasione di Gengis Khan. Nel 1272 fu visitata da Marco Polo, che diede conto della raffinata tessitura della seta. Yazd vanta alcuni degli esempi più raffinati dell’architettura tradizionale del deserto persiano.

Yazd è una città di primaria importanza come centro dell’architettura persiana. A causa del clima secco, ha una delle più ampie reti di qanat nel mondo e i costruttori di qanatdi Yazd sono considerati i più abili dell’Iran. Per affrontare le estati torride, molti edifici antichi sono dotati di magnifiche torri del vento e di vasti ambienti sotterranei. La città ospita anche importanti esempi di yakhchal, di cui alcuni sono ancora usati come ghiacciaie per conservare il ghiaccio proveniente dalle vicine montagne. La città vecchia di Yazd è uno dei più grandi centri urbani costruito quasi interamente con adobe, un impasto di argilla, sabbia e paglia.Il patrimonio di Yazd come centro zoroastriano è anch’esso importante. C’è una Torre del Silenzio nei dintorni e in città c’è un Tempio del Fuoco, che conserva un fuoco che arde ininterrottamente dall’anno 470. Attualmente, gli zoroastriani costituiscono una significativa minoranza della popolazione, con 20 – 40.000 unità.

Sistemazione in hotel. Cena in ristorante e pernottamento.


7° Giorno: YAZD – SHIRAZ ( 441 KM )
Prima colazione a partenza alla volta di Shiraz. Lungo il percorso visita di Pasargade, Patrimonio UNESCO, della necropoli di Rostam e di Persepoli. Patrimonio Unesco. Le rovine di Pasargade si trovano circa quaranta chilometri a nordest di Persepoli, nella provincia iraniana di Fars; essa fu la prima capitale dell’Impero achemenide, fondata da Ciro il Grande nel 546 a.C., fino a che il centro di comando del regno non venne spostato a Persepoli.

L’odierno sito archeologico si estende su di una superficie di 1.6 chilometri quadrati ed al suo interno include una struttura comunemente creduta essere il mausoleo di Ciro, la fortezza di Toll-e Takht (situata sulla cima di una collina), e le rovine di due palazzi reali con i loro giardini, uno dei primi esempi di giardino persiano che la storia registri. Recenti ricerche hanno mostrato come le fondamenta degli edifici di Pasargadae fossero state progettate per resistere ad unterremoto che sarebbe classificato come di settima magnitudo nella scala Richter.

Il monumento più famoso di Pasargade è la tomba di Ciro il Grande.

Essa è costruita su sei alti gradini che conducono alla sepoltura vera e propria, la cui camera è lunga 3.17 metri e larga 2.11 ed ha un’entrata bassa e stretta. Benché non ci siano prove certe per l’identificazione della tomba con quella di Ciro II di Persia, gli antichi storici greci riportarono che questa era la convinzione di Alessandro Magno, il quale rese omaggio al mausoleo dopo il saccheggio e la distruzione di Persepoli. Flavio Arriano riporta nel II secolo d.C. (quindi molto dopo la morte di Alessandro Magno) che il macedone ordinò ad Aristobulo, uno dei suoi luogotenenti, di entrare nell’edificio; qui egli trovò un letto d’oro, una tavola apparecchiata, una bara dorata, alcuni paramenti ornati di pietre preziose ed un’iscrizione. Oggi non è visibile alcuna iscrizione e vi è un certo disaccordo sull’esatta interpretazione del testo.

Durante la Conquista islamica della Persia, quando l’esercito arabo si trovò di fronte alla tomba decise di distruggerla, poiché essa era considerata in contrasto con i principi dell’Islam. L’edificio si salvò grazie al fatto che i suoi guardiani riuscirono a convincere il comandante dell’esercito che la tomba non era stata costruita in onore di Ciro il Grande, bensì della madre del re Salomone. Come risultato di ciò l’iscrizione venne cambiata con un versetto del Corano e la costruzione stessa venne conosciuta in seguito come “Qabr-e Madar-e Sulaiman”, cioè la tomba della madre di Salomone, nome ampiamente diffuso ancor oggi.

La costruzione della città di Persepoli, invece, fu iniziata da Dario nel 518 a. C. e proseguita da Serse e Artaserse I e Artaserse III

 

Fu distrutta da un incendio provocato da Alessandro Magno nel 330 a. C. Le sue rovine sorgono su una grande terrazza costruita con blocchi rettangolari cui si accede mediante una scalinata. L’ingresso ai palazzi reali avviene attraverso la monumentale porta di Serse. L’apadāna, o sala delle udienze, a sua volta costruita su di un terrapieno, è formata da un ambiente quadrato con sei file di colonne rastremate ornate da capitelli zoomorfi e da portici con colonne sui lati nord, est e ovest. Le sue scalinate di accesso sono ornate, nel lato nord, da rilievi con schiere di guardie imperiali mede e persiane; sul lato est da un corteo di sudditi di vari Paesi che recano tributi al sovrano. Dietro l’apadāna sono il tripylon, sala quadrata a tre porte, il palazzo dei banchetti di Dario, quello di Serse e altri edifici. Sul lato est sorgono la sala delle Cento Colonne, gli ambienti per le guardie imperiali e la tesoreria. Il complesso si completa con le tombe di Artaserse II e III scavate sull’adiacente monte Rahmat e con quelle di Naqsh-i-Rustam, a pochi chilometri di distanza. Sistemazione in hotel. Cena in ristorante e pernottamento.

8° Giorno: SHIRAZ
Prima colazione e visita della città. Questa città, di fondazione achemenide, è attualmente un centro amministrativo. La moschea del Reggente è famosa per le sue maioliche rosa e verdi, caratteristiche della scuola della città. Quarantotto colonne scolpite sostengono la sala del mehrab, contenente una cattedra intagliata nel marmo bianco.

Da visitare anche: il mausoleo chah Cheragh per la sua cupola e il suo minareto, sormontato da un tetto dorato e, più all’est, la moschea Nasir-al-Molk. La Masdjed-e Atiq avrebbe ospitato degli esemplari del Libro santo. Non perdetevi l’iscrizione in rilievo, attribuita a Yahya al Jamali, calligrafo del XVI secolo. Tra i parchi pubblici, il Bagh-e Eram contiente un palazzo qadjar del XIX secolo. Le scene di animali della sua facciata si riflettono nei canali. Visiteramo anche il mausoleo di Hafez, al centro di un giardino, che propone delle degustazioni nella sua casa del té. Visita dello spettacolare bazar quasi del tutto ricoperto da alcune belle volte in mattoni.

Cena in ristorante. Pernottamento in hotel.

9° Giorno: SHIRAZ – volo di rientro
Prima colazione, trasferimento in aeroporto e volo di rientro in Italia

 

QUOTA INDIVIDUALE di PARTECIPAZIONE  min 6 persone
in camera doppia: 1650 euro
Supplemento singola: 150 euro

LA QUOTA COMPRENDE:
-tour come da programma
-tutti i trasferimenti
-sistemazione negli hotel indicati o similari
-mezza pensione ( colazione e cena in ristoranti locali )
-guida storica in italiano
-tutti gli ingressi ai siti, musei, palazzi ecc.
-acqua minerale, caffè e thè lungo il percorso
-lettera d’invito in Iran
-facchinaggio negli hotel

LA QUOTA NON COMPRENDE
-il visto d’ingresso in Iran ca 90 euro da riconfermare ( ci occuperemo noi della procedura )
-volo dall’Italia
-assicurazione medica
-i pasti non menzionati e le bevande ai pasti
-mance al personale locale ed extra personali in genere

 

Per richiedermi informazioni, preventivi, dettagli su questo o su altri viaggi potete scrivermi utilizzando la form sottostante o contattarmi via mail, telefono o skype.

Posta elettronica: giancarlo.pagliero@libero.it
Telefono: 345 6705489 (da lunedì a venerdì dalle 09:00 alle 20:00 – Sabato su appuntamento telefonico)
Skype: giancarlop


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