Un viaggio alla scoperta delle meraviglie della Persia. Storia e archeologia, ma anche espressioni di fede, volti, culture. Il percorso tocca le città più importanti dell’Iran con un’attenzione particolare all’aspetto storico ed etnografico del Paese. Hotel 4 stelle. Mezza pensione. Guide storiche in italiano. Accompagnatore dall’Italia nella persona del Signor Giancarlo Pagliero.

1° Giorno: ITALIA – SHIRAZ
Partenza dagli aeroporti italiani con scalo intermedio. Pasti a bordo
2° Giorno: ARRIVO a SHIRAZ
Arrivo all’aeroporto internazionale di Shiraz, ottenimento del visto d’ingresso in aeroporto ( 75 euro, vedi note). Disbrigo formalità d’ingresso, incontro con va guida locale in italiano e trasferimento in hotel. Assegnazione delle camere. Tempo per il riposo. Prima colazione e verso le 13 visita della città. Questa città, di fondazione achemenide, è attualmente un centro amministrativo. La moschea del Reggente è famosa per le sue maioliche rosa e verdi, caratteristiche della scuola della città. Quarantotto colonne scolpite sostengono la sala del mehrab, contenente una cattedra intagliata nel marmo bianco.

Cena in ristorante. Pernottamento in hotel.

3° Giorno: SHIRAZ – PERSEPOLIS –SHIRAZ
Prima colazione e visita della necropoli di Naqsh e Rotam, situata a ca 12 km da Perepolis. In seguito visita allo splendido sito. La costruzione della città di Persepoli, invece, fu iniziata da Dario nel 518 a. C. e proseguita da Serse e Artaserse I e Artaserse III

Fu distrutta da un incendio provocato da Alessandro Magno nel 330 a. C. Le sue rovine sorgono su una grande terrazza costruita con blocchi rettangolari cui si accede mediante una scalinata. L’ingresso ai palazzi reali avviene attraverso la monumentale porta di Serse. L’apadāna, o sala delle udienze, a sua volta costruita su di un terrapieno, è formata da un ambiente quadrato con sei file di colonne rastremate ornate da capitelli zoomorfi e da portici con colonne sui lati nord, est e ovest. Le sue scalinate di accesso sono ornate, nel lato nord, da rilievi con schiere di guardie imperiali mede e persiane; sul lato est da un corteo di sudditi di vari Paesi che recano tributi al sovrano. Dietro l’apadāna sono il tripylon, sala quadrata a tre porte, il palazzo dei banchetti di Dario, quello di Serse e altri edifici. Sul lato est sorgono la sala delle Cento Colonne, gli ambienti per le guardie imperiali e la tesoreria. Al termine delle visite rientro a Shiraz. Cena in ristorante e pernottamento.

4° Giorno: SHIRAZ –PASARGADE –YADZ
Prima colazione e partenza per Isfahan. Lungo il percorso visita di Pasargade, Patrimonio UNESCO, della necropoli di Rostam e di Persepoli. Patrimonio Unesco. Le rovine di Pasargade si trovano circa quaranta chilometri a nordest di Persepoli, nella provincia iraniana di Fars; essa fu la prima capitale dell’Impero achemenide, fondata da Ciro il Grande nel 546 a.C., fino a che il centro di comando del regno non venne spostato a Persepoli.

 

L’odierno sito archeologico si estende su di una superficie di 1.6 chilometri quadrati ed al suo interno include una struttura comunemente creduta essere il mausoleo di Ciro, la fortezza di Toll-e Takht (situata sulla cima di una collina), e le rovine di due palazzi reali con i loro giardini, uno dei primi esempi di giardino persiano che la storia registri. Recenti ricerche hanno mostrato come le fondamenta degli edifici di Pasargadae fossero state progettate per resistere ad un terremoto che sarebbe classificato come di settima magnitudo nella scala Richter.

Il monumento più famoso di Pasargade è la tomba di Ciro il Grande. Essa è costruita su sei alti gradini che conducono alla sepoltura vera e propria, la cui camera è lunga 3.17 metri e larga 2.11 ed ha un’entrata bassa e stretta. Benché non ci siano prove certe per l’identificazione della tomba con quella di Ciro II di Persia, gli antichi storici greci riportarono che questa era la convinzione di Alessandro Magno, il quale rese omaggio al mausoleo dopo il saccheggio e la distruzione di Persepoli. Flavio Arriano riporta nel II secolo d.C. (quindi molto dopo la morte di Alessandro Magno) che il macedone ordinò ad Aristobulo, uno dei suoi luogotenenti, di entrare nell’edificio; qui egli trovò un letto d’oro, una tavola apparecchiata, una bara dorata, alcuni paramenti ornati di pietre preziose ed un’iscrizione. Oggi non è visibile alcuna iscrizione e vi è un certo disaccordo sull’esatta interpretazione del testo.

 

Durante la Conquista islamica della Persia, quando l’esercito arabo si trovò di fronte alla tomba decise di distruggerla, poiché essa era considerata in contrasto con i principi dell’Islam. L’edificio si salvò grazie al fatto che i suoi guardiani riuscirono a convincere il comandante dell’esercito che la tomba non era stata costruita in onore di Ciro il Grande, bensì della madre del re Salomone. Come risultato di ciò l’iscrizione venne cambiata con un versetto del Corano e la costruzione stessa venne conosciuta in seguito come “Qabr-e Madar-e Sulaiman”, cioè la tomba della madre di Salomone, nome ampiamente diffuso ancor oggi.
Dopo la visita proseguimento per Yadz. Arrivo e sistemazione in hote. Cena in ristorante. Pernottamento.

5° Giorno: YADZ
All’arrivo a Yazd visita elle Torri del Silenzio, del Tempio del Fuoco e del complesso di Amir Chakhmakh. La città vanta 3.000 anni di storia, in quanto risale al tempo dell’impero medo, quando era nota come Ysatis (o Issatis). L’attuale nome della città potrebbe derivare dav Yazdgard I, un re sasanide. La città era già un centro zoroastriano in epoca sasanide. Dopo la Conquista islamica della Persia, molti zoroastriani delle province circostanti trovarono rifugio a Yazd. La città rimase zoroastriana anche dopo la conquista dietro il pagamento di un tributo e solo gradualmente l’Islam divenne la principale religione della città. A causa della remota posizione nel deserto e della difficoltà di raggiungerla, Yazd si è conservata pressoché intatta dalle distruzioni delle guerre. Ad esempio, è stata un rifugio per i fuggiaschi da altre città dell’impero persiano durante l’invasione di Gengis Khan. Nel 1272 fu visitata da Marco Polo, che diede conto della raffinata tessitura della seta. Yazd vanta alcuni degli esempi più raffinati dell’architettura tradizionale del deserto persiano.

Yazd è una città di primaria importanza come centro dell’architettura persiana. A causa del clima secco, ha una delle più ampie reti di qanat nel mondo e i costruttori di qanatdi Yazd sono considerati i più abili dell’Iran. Per affrontare le estati torride, molti edifici antichi sono dotati di magnifiche torri del vento e di vasti ambienti sotterranei. La città ospita anche importanti esempi di yakhchal, di cui alcuni sono ancora usati come ghiacciaie per conservare il ghiaccio proveniente dalle vicine montagne. La città vecchia di Yazd è uno dei più grandi centri urbani costruito quasi interamente con adobe, un impasto di argilla, sabbia e paglia.Il patrimonio di Yazd come centro zoroastriano è anch’esso importante. C’è una Torre del Silenzio nei dintorni e in città c’è un Tempio del Fuoco, che conserva un fuoco che arde ininterrottamente dall’anno 470. Attualmente, gli zoroastriani costituiscono una significativa minoranza della popolazione, con 20 – 40.000 unità. Cena in ristorante e pernottamento

6° Giorno: YADZ – KHARANAQ – MEYBOD – KUPHA
Prima colazione e partenza per Kharanaq, un villaggio in mattoni e argilla in piena zona desertica e risalente a 1000 anni fa.

Visita della moschea Qajar-era e del caravanserraglio. Proseguimento per Meybond, risalente a 1800 anni fa. Visita del castello Narein dalla cui sommità di potrà godere di uno straordinario panorama sul deserto. Visita alla cosiddetta sala dei piccioni, costruita fra il XVI ed il XVII secolo e riccamente decorata. Proseguimento per il Kupha Caravanserrai, magnificamente restaurato, luogo dal quale transitava la Via della seta e oggi trasformato in hotel. Cena e pernottamento al Caravanserrai.

 7° Giorno: KUPHA CARAVANSERRAI – ISFAHAN
Prima colazione e partenza per Isfahan. All’arrivo prime visite della città: il distretto armeno di Jolfa, la Cattedale Vank e la splendida moschea Jame, Patrimonio UNESCO,chiamata Moschea del Venerdì.

 

Si tratta dell’edificio più antico e prestigioso della città, risalente addirittura all’VIII sec., e fondato, forse, sul sito di un Tempio del Fuoco. Continuamente allargata e abbellita fino al 1700, la moschea rappresenta un vero e proprio museo di architettura islamica, e i suoi innumerevoli ambienti mostrano testimonianze di stili compresi fra l’XI e il XVIII secolo..  Si passa quindi dalla semplicità dell’era selgiuchide all’influenza mongola, per arrivare fino alle ricercatezze dello stile safàvide. Attorno al più grande cortile centrale dell’Iran, si snodano quindi innumerevoli ambienti, tutti diversi gli uni dagli altri, e spesso splendidamente arredati con bassorilievi e decorazioni di grande gusto e suggestione.  Un luogo di straordinario fascino, quindi, dove, dimenticata qualsiasi differenza di credo religioso, l’abitudine islamica di non utilizzare mai rappresentazioni visive delle divinità, non impedisce di ammirare gli ambienti al pari delle nostre più celebrate cattedrali. Una visita che si trasforma in un meraviglioso viaggio nel tempo, alla riscoperta di ere lontane e favolose, ricche di fascino e di mistero. Pranzo libero. Visita del famoso bazar.

È stato originariamente costruito durante l’XI secolo, sull’ala sud ovest della moschea di Jameh e la Piazza Kohneh, ma varie arcate e camere furono poi aggiunte. L’attuale struttura è del periodo safavide, durante il quale il Bazar Qaysari è stato costruito sulla fascia nord rispetto al Piazza Naqsh-e jahàn, una piazza che è stata sviluppata per sostituire Piazza Kohneh.

L’ingresso principale è la porta di Qeysarieh sita all’estremità settentrionale di Piazza Naqsh-e jahàn. Sono visibili anche delle piastrelle che mostrano episodi della guerra dello scià contro gli uzbeki, inoltre scene di caccia e banchetti ma anche degli affreschi di Reza Abbasi.

Nella parte occidentale della struttura vi sono i venditori di tappeti, attività molto importante.

Cena in ristorante. Pernottamento.
8° Giorno: ISFAHAN
Prima colazione. In seguito vista del  Chehel Sotoun Palace detto il Palazzo dalle quaranta colonne, un sito dove venivano ricevuti gli ambasciatori stranieri e di dignitari di corte, dale pareti completamente affrescate. Visita del quartiere armeno, dove si trova la cattedrale.  Visita i ponti storici per la cui la città è famosa, fra cui il ponte dei 33 archi. Il significato del nome di questo ponte, uno degli undici ponti della città di Esfahan, oltre un milione e mezzo di abitanti nell’Iran centrale, gemellata con Firenze.

Il ponte viene spesso preso ad esempio dell’architettura in voga quando in Iran regnava la dinastia Safavidi, quella che stabilì lo sciismo quale religione di Stato.

Il progetto iniziale prevedeva che l’interno degli archi posti a livello pedonale, fossero affrescati, ma poi non se ne fece niente a causa di resistenze di tipo religioso.

Costruito tra il 1599 e il 1602, il ponte dei 33 archi, lungo quasi 300 metri, largo 13 metri, permette il passaggio sopra le acque dello Zayanderud, che corre per 400 chilometri, prima di gettarsi nel lago salato di Gavkhouni.

Sui basamenti su cui si sorreggono gli archi del ponte, si trovano dei locali all’aperto, dove si può mangiare, bere del tè e fumare il Galyan, la versione persiana del nargileh. Cena in ristorante e pernottamento.

Nb: L’ordine delle visite della due giornate ad Isfahan potrebbe essere invertito a seconda del traffico e del flusso turistico, pur rispettando in toto i siti da visitate

 

9° Giorno: ISFAHAN – ABYANEH- KASHAN

Prima colazione. Mezza giornata libera da dedicare ancora alla splendida Isfahan, quindi partenza per Abyaneh ( 2500 m.), detto il villaggio rosso, per un’esplorazione guidata a piedi,alla scopetta della vita tradionale del Paese, lontano dai grandi centri.

Proseguimento per Kashan, un bellissimo centro tradionale famoso per i tessuti e le ceramiche. Sistamazione in hotel. Cena e penottamento.

10° Giorno: KASHAN – TEHERAN ( aeroporto )
Prima colazione e visita della città. Kashan è una città di strada per la città santa di Qom a Kerman, è la prima di una serie di grandi oasi. Il nome della città deriva da kashi, mattonella. Un tempo era conosciuta in tutto il mondo come un luogo di produzione di piastrelle e vasellame, in particolare nel XIV secolo.


Case storiche come quelle Borujerdi, Tabatabei, Ameri, Abbasi sono ora diventate dei musei che raccolgono il patrimonio artistico e culturale della zona. Visita del magnifico giardino di Fin, della Moschea Agha Bozorg e della Madrassa, la scuola coranica. Dopo le visite partenza per Teheran. Trasferimento in aeroporto.

 

11° Giorno: TEHERAN – ITALIA
Nelle prime ore del mattino volo di rientro

 

I vostri hotel o similari:

-Shiraz:Park Hotel 4*
-Yadz: Laleh Hotel 4*
– Kuhpa -Kuhpa Caravanserai 4*
-Isfahan: Setareh Hotel 4*
-Kashan: Negarestan Hotel 4*

Note: Gli hotel sono dignitosi e puliti, ma sempre piuttosto datati e non paragonabili ad una classificazione internazionale. Il Paese, pur avendo avuto un sviluppo turistico notevole negli ultimi anni, non offre molte alternative. Sarete invece stupiti dai gustosissimi piatti della cucina iraniana

In Iran, indossare il velo islamico è obbligatorio, e sebbene lo si possa portare abbastanza allentato e non troppo stretto, anche alle donne straniere e turiste è richiesto di rispettare tale regola. Le signore dovranno avere il capo coperto già all’arrivo in Iran e dovranno mantenerlo per tutto il tempo, anche negli hotel ( lo potranno ovvimente togliere nella propria camera). I capelli non devono essere totalmente nascosti.Tra le altre regole che la Repubblica Islamica richiede di rispettare c’è quella di indossare un manteau, una specie di giacca/impermeabile /spolverino/ tunica lunga fino a metà coscia abbinata a pantaloni che non hanno bisogno di essere larghi ma possono anche essere leggings, jeans stretti o quello che più vi piace. Sia le tuniche che i manteau devono avere le maniche lunghe o almeno a tre quarti. Per gli uomini è preferibile indossare maniche lunghe e mai pantaloncini corti.

Gli iraniani, soprattutto i giovani, sono un popolo vivace che ama il confronto. Non fatevi ingannare dall’apparenza e dall’abito: la maggior parte delle persone ama la cultura, l’arte, la musica. E la libertà.

IMPORTANTE:
Sul vostro passaporto non deve comparire alcun timbro d’ingresso in Israele

 

QUOTA INDIVIDUALE MINIMO 6 PASSEGGERI: 2150 euro

QUOTA INDIVIDUALE MINIMO 8 PASSEGGERI : 1965 euro

SUPPL. SINGOLA: 540 euro

TASSE AEROPORTUALI 326 EURO

QUOTA DI ISCRIZIONE con assicurazione: 40 EURO

 Voli ipotizzati con Austrian Airlienes via Vienna

Da Milano Malpensa:

 OS 514  15OCT 1 MXPVIE HK1  1655 1  1740 1910    

 OS 877  15OCT 1 VIESYZ HK1  1925    2010 0245+1  

 OS 872  25OCT 4 IKAVIE HK1  0155    0255 0600    

 OS 507  25OCT 4 VIEMXP HK1  0755    0840 1005

Da Venezia Marco Polo:

OS 524 15OCT 1 VCEVIE HK1  1415    1500 1605    

 OS 877  15OCT 1 VIESYZ HK1  1925    2010 0245+1  

 OS 872  25OCT 4 IKAVIE HK1  0155    0255 0600    

 OS 523  25OCT 4 VIEVCE HK1  1215    1300 1405    

Possibilità di volo da Roma Fiumicino su richiesta o da qualunque aeroporto servito da Austrian Airlines

LA QUOTA DI ISCRIZIONE COMPRENDE:

  • Invio documentazione viaggio via mail
  • Assicurazione medico/bagaglio – inclusa: 9.000 euro massimale spese mediche e 500 euro bagaglio; per aumentare a 150.000 euro il massimale delle spese mediche: supplemento di euro 50 per persona
  • Assicurazione Annullamento non inclusa – consigliata (specifiche e costi su richiesta)

 

LA QUOTA BASE COMPRENDE

voli come sopra previsti – quotazioni soggette a variazioni secondo disponibilità

-procedimento per l’ottenimento del visto in aeroporto a Teheran (lettera d’invito )
-sistemazione in camera doppia negli hotel menzionati o similari
-la mezza pensione ( prima colazione e cena in ristoranti locali tradizionali )
– tutti i trasferimenti
-circuito come da programma con mezzo privato ed autista
-tutti gli ingressi ai monumenti e ai siti
-guide in lingua italiana
– facchinaggio
-tutte le tasse governative
LA QUOTA BASE NON COMPRENDE:

-le tasse aeroportuali pari a 326 euro, soggette a variazioni
-visto in loco ( ca 75 euro da riconfermare e soggetto a variazioni in aeroporto)
-i pranzi e le bevande ai pasti
-assicurazione annullamento facoltativa
-extra personali in genere

– quota di iscrizione
-le mance al personale locale ( guide, autista ecc )

 

Tutte le visite ed escursioni menzionate nel programma saranno rispettate per quanto l’ordine delle stesse potrà essere modificato per motivi operativi. Vi ricordiamo che per motivi organizzativi, eccezionalmente, l’hotel potrebbe essere differente da quello confermato mantenendo ovviamente la stessa categoria e la stessa località anche se in zone differenti.

 

 

L’abitudine nel paese che visiterete è di lasciare una mancia alla guida o autista che vi accompagnano in tutto il viaggio. Vi ricordiamo  che le mance non sono incluse: quindi vi preghiamo di non dimenticarvi di ricompensare il lavoro di coloro che hanno contribuito a fare del vostro viaggio un successo!

 

DISPONIBILITA’ SERVIZI E VALIDITA’ QUOTE

Non avendo bloccato spazi e servizi la presente quotazione è da intendersi soggetta a riconferma all’atto dell’acquisizione degli stessi.

 

Per richiedermi informazioni, preventivi, dettagli su questo o su altri viaggi potete scrivermi utilizzando la form sottostante o contattarmi via mail, telefono o skype.

Posta elettronica: giancarlo.pagliero@libero.it
Telefono: 345 6705489 (da lunedì a venerdì dalle 09:00 alle 20:00 – Sabato su appuntamento telefonico)
Skype: giancarlop