Un viaggio alla scoperta della città della Gioia e dell’India e  delle tribù con le loro antiche tradizioni. Da Bubaneshwar a Kolkata, passando per Konarak e Puri, dove scoprire i meravigliosi templi dell’arte Nagara, fino alla regione dell’Orissa,  Il viaggio prevede spostamenti su strade sterrate, ottimi hotel nelle città  e strutture a 3 stelle nell’area tribale, mezzi privati e guide professionali parlanti inglese.  Accompagnatore indologo nella persona del Sig. Giancarlo Pagliero per tutta la durata del tour.

 

 

 

1° Giorno martedì : Italia – Delhi
Partenza dagli aeroporto italiani. Volo con scalo intermedio. Pasti e pernottamento a bordo.

2° Giorno  mercoledì: Bubaneshwar
Arrivo a  Bhubaneswar in tarda mattinata. Benvenuto da parte del ns.agente locale e trasferimento in hotel. Tempo libero per il riposo o per visite individuali. Cena e pernottamento.

3° Giorno giovedì : Bhubaneswar   
Prima colazione in hotel quindi intera giornata di visita alla città. Bubaneshwar è detta la città dei templi per il gran numero di edifici religiosi che si trovano lungo le strade, nelle piazze e nei vicoli.  I magnifici templi di Bhubaneshwar che fanno da cornice  al lago Bindu Sarovar, il centro dell’universo, mostrano l’intero sviluppo del particolare stile architettonico della regione , lo stile nagara. Le visite includono: il tempio Rajarani, edificato fra il X e l’ XI sec, con pietra di colore rossastro dorato, chiamata Rajarani, il tempio Parsurameswar, costruito nel 650 AD, uno dei templi più antichi di Buabaneshwar ed esempio dell’architettura tradizionale dell’Orissa, il tempio di Mukteswar, una vera gemma dell’archittettura locale. Le visite proseguono con il tempio di  Brahmeswar, risalente all’ XI sec, altra pietra miliare dello stile della regione, il tempio Lingaraj, edificato nel 1114 AD per celebrare la gloria del dio Shiva, uno dei templi più imponenti della città. Le visite terminano con il museo tribale e con le grotte  Udayagiri Jain. Pranzo libero durante le visite. Cena e pernottamento in hotel.

 

4° Giorno venerdì : Bhubaneswar-Konark-Puri (120 km. Ca 5 ore con le soste)
Prima colazione e partenza verso Puri, uno dei  4 luoghi di pellegrinaggio più sacri dell’India. Secondo i buddisti, Puri è il luogo in cui fu nascosto un dente di Buddha che poi fu trafugato e portato a Kandy, nello Sri Lanka.
Farete  delle soste  prima di raggiungere il mare .
Visiterete villaggio di  Pipli , famosa per i suoi eccellenti tessuti artigianali da appendere alle porte e alle pareti e per i suoi baldacchini tradizionali che vengono appesi anche nei templi sopra le immagini delle divinità. Questi tessuti esposti fuori dai negozi trasformano la via principale in un viale multicolore.  Lungo il percorso visita a Kornak, per ammirare lo straordinario tempio dedicato al dio Surya , il dio del sole, attorniato da giardini fioriti , dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco.
Il tempio era stato concepito come una raffigurazione del carro cosmico del dio del sole SURYA . Sette possente cavalli ( che simboleggiano i giorni della settimana) si impennano nello sforzo di muovere questo colosso di roccia sulle 24 ruote di un carro di pietra (che simboleggiano le ore del giorno) posizionate alla base del tempio, la posizione fu concepita in modo tale che la luce dell’alba illuminasse la statua del Dio. Ciò che colpisce sono i numerosi bassorilievi con raffigurazioni erotiche, in quanto questo tempio fu concepito come una raffigurazione completa del mondo il che non sarebbe possibile senza l’unione d’amore che appunto dà origine alla creazione, pertanto si tratta di una forma d’arte puramente religiosa. Pranzo libero lungo il percorso. Arrivo a Puri nel tardo pomeriggio e sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.

 5° Giorno, sabato : Puri-Raghurajpur-Chilika-Gopalpur (225 kms, ca 6 ore)
Prima colazione e partenza per  Gopalpur. Lungo il percorso visita  di Raghurajpur. Il villaggio di Raghurajpur  è conosciuto per i dipinti tradizionali del “patta chitras”  e per i disegni su foglie di palma. Gli artisti locali sono spesso vincitori di concorsi a livello nazionale.
La parola “Patta” significa stoffa, tessuto e la parola  “Chitra” significa dipinto,Quindi  patta chitra è l’arte di dipingere sulla stoffa, arte antichissima. Arrivo alla Laguna di Chilika, la più grande laguna salata dell’Asia le cui acque sono separate dal golfo del Bengala da una striscia di sabbia lunga 60 km. Gita in barca che vi condurrà al Santuario degli Uccelli dove ,tra fine dicembre e aprile, si possono vedere centinaia di fenicotteri rosa, cormorani, aironi ed altri uccelli migratori che dalla Siberia e dall’ Iran approdano su queste rive. Pranzo lungo il percorso. Arrivo a  Gopalpur, dove potrete godere di un bellissimo tramonto sulla spiaggia. Cena e pernottamento.

 

6°Giorno,  domenica : Gopalpur-Baliguda (150 km, ca ore 3,5 ).
Prima colazione e partenza per Baliguda. I Sosta al villaggio di Itamati. Arrivo a Baliguda, città che si trova nel distretto di Phulbani,e si raggiunge attraverso la bellissima campagna circondata dalle piccole montagne di Sal .Questo è uno dei punti di ingresso per l’altopiano di Orissa tribale. Pranzo libero. Sistemazione in hotel. Cena e pernottamento

 7° Giorno, lunedì: Baliguda-Rayagada (180 kms, 4 ore ca )
Prima colazione. Giornata dedicata alla visita dei villaggi tribali di Kutia Kondha, Desia Kondha. Queste tribù sono sempre vissute piuttosto isolate e sono fra le meno in guizzate, per così dire. I Kutia Kondha, sono amanti della pace, dediti all’agricoltura e alla caccia. Le loro capanne si trovano di solito allineate lungo una piazza, dove di solito sorge un albero sacrificale. Entrambe le tribù sono animiste. I Kutia, la contrario dei Desia, che si tatuano il viso per allontanare gli spiriti maligni, usano dipingersi sul volto soltanto tre puntini. L’uso de tatuarsi il volto da parte delle donne  Desia è molto antico. Spesso questa tribù era attaccata dalla tigre, che veniva ritenuta l’incarnazione del male. I tatuaggi ricordano i baffi stilizzati del felino. Anche villaggi Desia esiste ancora un palo totemico sacrificale. Un tempo i sacrifici erano umani ( spesso bambini rapiti o comprati dagli hindu ), oggi si usa sacrificare un bufalo che viene ucciso e lasciato morire lentamente, per acquistarsi il favore degli spiriti. Visita di Bakhama per ammirare i tipici lavori artigianali delle tribù. proseguimento verso Rayagada. Pasto pic nic lungo il percorso. Sistemazione e cena.

 8° Giorno: martedì : Rayagada-Dukum-Rayagad (50 kms/ ore1.5 ca)
Prima colazione e proseguimento verso  Dukum, nei pressi di Bisamkatak, per la visita del mercato settimanale della tribù  Desia Kondha ( si svolge soltanto il martedì). Il mercato è una situazione molto importante nelle tribù dell’Orissa. Dal momento che molte di esser vivono isolate nella foresta, ecco che il mercato diventa uno dei rari momenti di socializzazione e un’occasione unica per il visitatorte per vedere da vicino le diverse etnie. L’esperienza è senza’altro emozionante. Con discrezione potrete aggirarvi con la vs.guida nel mercato e vedere i prodotti veri che i Desia vendono o scambiano fra di loro. Pranzo pic nic. In seguito visita del villaggio dei Dokra  dove la tribù propone oggetti di artigianato.  Rientro a Rayagad. Cena e pernottamento.

 9° Giorno:mercoledì  : Rayagada-Chatikona-Jeypore (175 kms/5 hrs)
Prima colazione e partenza per  Chatikona dove potrete assistere al mercato settimanale della tribù dei  Dongoria Kondha  ( si svolge soltanto il mercoledì ). Questa è una fra le tribù più primitive. E’ l’unica possibilità per incontrare queste popolazioni così genuine e ribelli. Esse formano un caleidoscopio di usi, costumi e credenze che il governo indiano ha cercato da anni di razionalizzare, dividendo queste etnie pre-vediche in gruppi più ampli . A nulla sono serviti i vari tentativi di proselitismo religioso degli hindu che quindi sono stati costretti ad assimilare le credenze degli adivasi nell’infinito pantheon induista. I Dongoria vivono nelle alte e scoscese montagne del Niyamagiri. Rimasti ai margini del flusso della storia e del progresso, gli “adivasi”, Dongoria, così chiamati dalla maggioranza hindu, continuano da secoli a seguire il proprio stile di vita tradizionale, credono nell’animismo, nelle forze della natura, nella magia e vivono in regioni  difficilmente accessibili che garantiscono un forte isolamento. Unica eccezione è  come sempre il mercato. Pranzo pic nic. In seguito proseguimento per   Jeypore con sosta presso Minapali dove di lavora il bamboo. Arrivo a  Jeypore. Sistemazione. Cena e pernottamento.

 

10° Giorno, giovedì: Jeypore  – Ankadelli – Jypore ( 96 km/ ca 2 ore)
Prima colazione e partenza per  Ankadelli per l’incontro con le tribù Bonda tribes. Viista del mercato ( il mercato si svolge solo il giovedì ). Questo  mercato è un’occasione unica per vedere tante tribù  concentrate in un unico posto. Ad Ankadelli alcune donne di etnia Bonda, pipa di tabacco in bocca, trasportano sulla testa un contenitore ricavato da una zucca pieno di “birra”, ottenuta dalla fermentazione di certi tuberi. Sperano di vendere la loro bevanda oppure scambiarla con prodotti di prima necessità. Sono completamente nude ma ricoperte da centinaia di lunghe collane fatte di perline e vecchie monete che formano un lungo vestito. Al collo luccicano diversi anelli di metallo mentre la testa, completamente rasata, è ornata da un copricapo, anch’esso variopinto. I Bonda sono senz’altro la tribù più famosa per la sua originalità. La loro economia, infatti, si basa ancora su caccia, raccolta e qualche timida coltivazione nomade. Pranzo pic nic. In seguito rientro a Jeypore. Cena e pernottamento.

11° Giorno, venerdì: Jeypore  – Kunduli  – Vizag ( 250/ ca 5 ore)
Prima colazione quindi partenza alla volta di Kunduli  dove incontrerete le tribù dei  Paraja e deiMali ( il mercato si svolge soltanto di venerdì ). Questo è il mercato più grande dell’intera area tribale. Al mercato di Kundlu c’è una maggioranza Paraja. Il nome deriva dal sanscrito “praja” che significa “gente comune”. Sono un popolo semplice, amichevole e ospitale. Il mercato è un vortice di colori, odori, luci e sguardi. Le donne Paraja vestono con sari colorati e sono ornate di collane, bracciali, anelli, orecchini e piercing nel naso, nelle orecchie e sulle labbra. Spesso recano tatuaggi vistosi su braccia e gambe. Sorridono sinceramente e nascondono timidamente il viso di fronte alla macchina fotografica. I Mali un tempo erano specializzati nella coltivazione dei fiori che erano destinati ai sovrani dell’Orissa. Oggi sono provetti agricoltori. Pranzo pic nic. In seguito visita dei villaggi di Sana Paraja, Sana Padar, Bada Padar.  Arrivo a Visakhapatnam, detta Vizag. Sistemazione, cena e pernottamento.

12 ° Giorno, sabato: Vizag ( Visakhapatnam,)   – Kolkata
Prima colazione quindi trasferimento in aeroporto e volo Indido per Calcutta. Decollo oare 08:35 con arrivo alle ore 11.05 ( via Bhubaneswar ) Arrivo, incontro con la vs. guida  e prime visite della città: l’Alta Corte, l’Ufficio Postale,  il Municipio ed il monumento detto Victoria Memorial Hall. Pranzo libero. Nel pomeriggio in prime visite della città: l’Alta Corte, l’Ufficio Postale,  il Municipio ed il monumento detto Victoria Memorial Hall. Costruito in onore delle Regina Vittoria, il monumento è un esempio perfetto di architettura indo-coloniale con elementi moghul. E’ circondato da 64 acri di prati e giardini. Sistemazione in hotel. Cena e pernottamento. Sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.

13° Giorno, domenica: Kolkata
Prima colazione. L’escursione di oggi si concentra sulla realtà autentica della metropoli, fra templi, scorci particolari e mercati. S’incomincerà con il Ponte Howrah. Il ponte di Howrah è un’autentica meraviglia architettonica e una delle più celebri strutture di Calcutta. Il suo profilo ha fatto da sfondo a tantissimi film sin dagli anni Cinquanta, fra cui spicca l’omonima pellicola del 1958 (Howrah Bridge). Per ammirarne la struttura unica al mondo, percorretelo a piedi o salite a bordo di una delle tante barche che solcano il fiume Hooghly.

La campata centrale, delimitata da due torri, misura ben 457 metri e fa di questo colosso in acciaio uno dei più lunghi ponti sospesi al mondo. Il ponte di Howrah attraversa il fiume Hooghly, e collega la città da cui prende nome a Calcutta. Eretto nel 1942, per la sua costruzione non furono utilizzato bulloni o viti: la struttura, infatti, è tenuta insieme da travi.

Ogni giorno, il ponte è percorso da centinaia di migliaia di auto e pedoni, che possono servirsi delle passerelle disponibili su entrambi i lati. Prima di attraversarlo, osservate la base dei pilastri, ricoperta con involucri in vetroresina per riparare ai danni da corrosione causati dalla consuetudine locale di masticare e sputare tabacco.

Prestate attenzione ad alcune delle ingegnose soluzioni architettoniche del ponte: le torri di supporto alle estremità, collegate da due enormi cavi principali e da una rete di travi, sono alte più di 85 metri.

Se preferite ammirare il ponte dal basso, noleggiate una barca dalla stazione di Howrah, sul molo, o scegliete le sponde del fiume per fotografarlo in tutto il suo splendore. Il ponte è stato ribattezzato Rabindra Setu nel 1965, in onore di Rabindranath Tagore, il primo indiano insignito del premio Nobel, ma continua a essere comunemente chiamato ponte di Howrah.

Proseguendo verso est visiterete il mercato dei fiori, vera e propria istituzione, costruito 125 anni fa, ed il più grande dell’India. Oltre 3000 floricoltori si danno appuntamento qui ogni giorno per vendere le loro spettacolari, fragili e bellissime meraviglie. Un’ottima occasione fotografica e un vero tripudio per la vista e l’olfatto. Pranzo libero.
In seguito visita del Tempio di Belur Math. Questo spettacolare esempio di architettura è il quartier generale della Ramakrishna Mission. E’ situato lungo le sponde del fiume, 6 km a nord di Calcutta e, a seconda del punto d’osservazione, sembra essere una moschea, un tempio o una chiesa.

In seguito visita al Dakshineswar Kali Temple, meglio noto come tempio della Dea Kali. Il tempio di Dakshineswar Kali è un vasto complesso induista affacciato sull’acqua e, ogni anno, attira milioni di pellegrini da tutto il mondo. Il sito fu fondato a metà del XIX secolo dal filantropo Rani Rashmoni. Al suo interno, potrete visitare il Tempio di Kali, caratterizzato da nove pinnacoli, che sorge al centro del cortile principale ed è dedicato alla Divina Madre. I magnifici esterni sono però eclissati dalla splendida statua della dea, conservata fra le sue mura. La figura in basalto è ricoperta di broccato dorato e si erge su una statua in marmo bianco di Shiva (una delle principali figure della religione induista) prostrato. Entrambi si trovano su un fiore di loto in argento con mille petali.

La tappa successiva è il Tempio di Vishnu, all’angolo nordorientale, dove troverete gli idoli di Krishna e Radha. Una delle sale laterali ospita la statua originale del tempio raffigurante il dio Krishna, che venne accidentalmente fatta cadere da uno dei preti e riparata con tale maestria che le crepe sono difficilmente visibili.

Il complesso integra ben 12 templi identici votati a Shiva. Ne troverete sei su ogni lato del ghat, la scalinata in pietra che scende verso il fiume e, al loro interno, potrete ammirare le diverse rappresentazioni del dio.

La sala di Ramakrishna, vicino all’ultimo tempio di Shiva, merita senz’altro una visita. Questo piccolo santuario è dedicato a Sri Ramakrishna Paramhansa, uno dei preti del complesso e mistico del XIX secolo. Qui si trovano i suoi due letti, uno utilizzato per dormire e uno per parlare con i devoti.

Fermatevi ad ammirare il vecchio albero di fico, l’ultimo sopravvissuto del Panchavati originale del tempio, un giardino contenente cinque alberi e dedicato alla meditazione.

Rientro in hotel. Cena e pernottamento.

 14° Giorno lunedì: Kolkata – Bishnupur –Kolkata ( 160 km. ca ore 3,5 )
Prima colazione e partenza per Bishnupur. La città è famosa per i suoi templi di terracotta riccamente adornati, costruiti con l’argilla rossa facilmente reperibile in loco. che fu capitale  della dinastia Malla e che ebbe il suo periodo di splendore tra il XVII e il XVIII secolo. Fuori dalle rotte comuni, in un contesto rurale di grande fascino, il luogo ospita i resti di un palazzo e gli edifici sacri voluti dai regnanti. Questo è anche il luogo da cui originò lo stile di canto classico indiano chiamato Dhrupad.

La dinastia Malla, fondata da Raghunat verso la fine del XVII sec. patrocinò un forte revival induista, causato anche dalla prolungata influenza islamica della regione. Tuttavia questi templi dimostrano un alto grado di assorbimento dello stile monumentale islamico.

Edificati su basamenti in laterite, i templi in argilla e mattoni ripropongono le antiche strutture in materiale deperibile e ricalcano la tipologia delle abitazioni in legno, bambù e paglia del Bengala, Chala, con una netta predilezione per gli andamenti curvilinei.

I santuari sono rettangolari o quadrati, sormontati da tetti spiccatamente convessi conclusi all’apice da una o più torrette a guglia, con verande costituite in genere da tre arcate su pilastri, disposte sulla facciata del tempio o ripetute su tutti e quattro i lati.
Il Madan Gopal, ad esempio, edificato nel 1665 in laterite, è sovrastato da cinque torrette che richiamano le chiese ortodosse della Macedonia, mentre il Madan Mohan dalla bianca facciata, edificato nel 1694 dal re Durjan, su pianta quadrata e con veranda, presenta una sola guglia terminale.

Uno dei più spettacolari è il Shyam Ray del 1643 a cinque guglie e con una splendida decorazione parietale a formelle di terracotta che assumono calde colorazioni nelle varie ore della giornata. Il Jor Bangla, ovvero la capanna gemella, del 1655 presenta il tipico schema a doppia struttura, con due ambienti collegati in un edificio rettangolare sovrastato da una torretta nell’avvallamento fra i due tetti. Il Rasmancha, del XVI secolo, presenta una particolare struttura: elevato su un basamento, circondato da una veranda continua su tre lati, si innalza con andamento piramidale.
Le arcate della veranda si appoggiano su tozzi pilastri di mattoni sagomati e le pareti prive di rivestimento svelano la disposizione accurata dei mattoni a calce. Il Mrinmoyee Mandir offre una statua di Durga del 997 d.C. e nella corte la curiosità di nove alberi che crescono uniti.

Poichè si trattava di un luogo di devozione Vishnuita – come indica il nome Bishnu ovvero Vishnu e Pur, città –  le decorazioni predilette sono quelle connesse con il ciclo mistico di Krishna, manifestazione di Vishnu. Altre formelle mostrano episodidel Ramayana e del Mahabharata oltre a scene di vita quotidiana.Sono più di due dozzine i santuari, la maggior parte dei quali è concentrata all’interno del Forte, che risale ad un’epoca posteriore e che fu costruito da regnanti musulmani. Pranzo libero. Rientro a Kolkota- Cena  e pernottamento.

15° Giorno, martedì: Kolkata
Prima colazione quindi proseguimento delle visite. In mattinata visiterete la “pottery colony “, una zona della città dove si producono immagini delle diverse divinità induiste usate durante le cerimonie religiose e festival. In passato, anziché recarsi di persona ad acquistare le immagini, le famiglie erano solite invitare a casa gli artisti che restavano come ospiti per settimane mentre scolpivano immagini e sculture personalizzate. Gli artisti erano soliti cadere in una profonda meditazione, simile ad uno stato di trance, quando si trattava di trattava di dipingere il terzo occhio. Oggi nella zona lavorano artisti provetti che da generazione eseguono immagini e sculture in terracotta con grande maestria. In seguito visita del Marble Palace. Palazzo in stile palladiano costruito nel 1835 per il Raja Rajendra Mullick, un ricco mercante appassionato collezionista di opere d’arte, i cui discendenti ne detengono i diritti di proprietà. Costituisce una delle maggiori attrazioni turistiche della città e rappresenta la residenza meglio conservata e più elegante della Calcutta del XIX secolo. Gli interni sono pieni di stucchi, mobili intarsiati e dipinti con cornici dorate. Molti di questi sono opera di artisti famosi come Murillo e Rubens. Di quest’ultimo sono due quadri, l’uno raffigurante le nozze mistiche di Santa Caterina e l’altro il martirio di San Sebastiano. Qui sono conservati inoltre grandi candelieri, orologi, specchi, urne e busti di re e regine. I giardini del palazzo sono adorni di fontane in marmo e grandi uccelliere che ospitano esemplari di pavoni.
Pranzo libero. In seguito visita dell’Indian Museum. È uno dei più antichi musei del mondo. La sua istituzione risale infatti al 1814 e fu opera del botanico danese Nathaniel Wallich. Nel 1875 fu trasferito nella sede attuale, un austero palazzo in stile neo-rinascimentale. Comprende varie sezioni dedicate alla zoologia, all’antropologia e alla geologia ma la più interessante è quella archeologica, in particolare la collezione di frammenti architettonici della stupa di di Bharhut con bassorilievi raffiguranti le vite anteriori del Buddha Sakyamuni (jataka). Altrettanto interessanti le collezioni di bronzi provenienti soprattutto dal Nepal e dal Tamil Nadu. Risalgono ad un arco di tempo che va dagli inizi della nostra era al XII secolo. Il secondo piano è occupato dalla galleria delle pitture che comprende fra l’altro dipinti utilizzati nel culto tantrico e una serie di miniature provenienti anche dalla Persia.

16° Giorno,  mercoledì: Kolkata –Italia
Prima colazione. Mattinata  a disposizione. Pranzo libero. Nel pomeriggio trasferimento all’aeroporto e volo di rientro.Pasti a bordo

17° Giorno: giovedì: Arrivo in Italia
Arrivo in Italia in mattinata

 

Quota individuale di partecipazione
min 6 persone in camera doppia:  1870 euro

Supplemento singola: 390 euro

 

LE QUOTE COMPRENDONO:

 

– Tutti i trasferimenti in India con minibus privato/ autovettura

-Tutti i voli interni;

– Sistemazione in camera doppia per 14 (quattordici notti)  in  hotel e resort ,4 stelle a Calcutta e nei migliori disponibili nelle località minori ( 3 stelle confortevoli )

– Trattamento di Mezza Pensione come da programma con i pranzi indicati in Orissa

– Escursione in barca sul lago Chilka;

– Visite ed escursioni come da programma;

– Ingressi a monumenti o musei durante le visite guidate;

– Guida locale parlante Inglese

– Tutte le tasse governative.

-acqua a bordo mezzi

– Accompagnatore indolo esperto nella persona del Sig. Giancarlo Pagliero

-dispense a cura dell’accompagnatore

LE QUOTE NON COMPRENDONO:

– Volo internazionale dall’Italia

-Visto India

– Assicurazione medica

-Eventuali pese da pagare ai monumenti per poter fotografare/filmare;

– Mance ed extra di carattere personale;

– Tutto quanto NON espressamente indicato.

Per richiedermi informazioni, preventivi, dettagli su questo o su altri viaggi potete scrivermi utilizzando la form sottostante o contattarmi via mail, telefono o skype.

Posta elettronica: giancarlo.pagliero@libero.it
Telefono: 345 6705489 (da lunedì a venerdì dalle 09:00 alle 20:00 – Sabato su appuntamento telefonico)
Skype: giancarlop


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