Il nostro Giappone. Alla scoperta di un mondo differente, per certi aspetti molto diverso dai nostri parametri, eppure affascinante e traboccante di storia e cultura.
Il percorso tocca le città più affascinanti del Paese ed include la visita del Monte Fuji. Templi antichissimi, rituali perduti nel tempo, tradizioni millenarie che convivono con una modernità stupefacente e incalzante.
Tutti i trasferimenti privati. Tour come mezzo privato in esclusiva. Guida storica in italiano per tutta la durata del tour. Hotel centrali con prima colazione. 7 cene. Viaggio condotto da Giancarlo Pagliero, orientalista.

 

1° Giorno: Arrivo a TOKYO
Arrivo all’aeroporto internazionale di Narita, incontro con la vs guida e trasferimento privato in hotel.
Giornata libera. Pasti liberi. Pernottamento.

 

2° Giorno: TOKYO
Prima colazione e partenza per la visita guidata della città. Visita del tempio Asakusa Kannon ( Seenso-ji Temple). E’ un tempio buddhista che si trova a Aaskusa. E’ uno dei templi più noti e colorati della città. La leggenda narra che nel 628 due fratelli  che si trovavano a caccia di pesci lungo il fiume Sumida, pescarono per caso una statua raffigurante Kannon, il dio della misericordia. Nonostante  la rimettessero nelle acque del fiume, la statua tornava sempre il loro possesso. Per questo motivo, leggendolo come un desiderio della stessa divinità, costruirono  il tempio dedicandolo a questa divinità. Il tempio fu terminato nel 645 ed è uno dei più antichi della città.


In seguito visita di una delle strade più famose di Tokyo, proprio adiacente al tempio: Nakamise. La strada incomincia del tempio Kannon e termina alla seconda porta, detta Hozomon. Ai due lati ci sono banchetti e e negozietti che vendono souvenirs tradizionali, come gli yukata e i ventagli o snack locali. La strada è una via commerciale da almeno due secoli. Le visite proseguono con il Palazzo imperiale e il ponte. Il Palazzo è situato nel luogo in cui si ergeva il Catello Edo, in un grande parco, circondato da un fossato e da massicce mura di pietra. Si trova al centro della città, non lontano dalla stazione. E’ ancora la residenza della famiglia reale del Giappone ( il palazzo non è visitabile dall’interno). Dalla Kokyo Gaien, la spianata di fronte al palazzo, si possono vedere anche i due ponti ( Nijubashi ). Si prosegue con la visita della Torre di Tokyo, il simbolo del Giappone del dopoguerra. La torre è stata l’edificio più alto del Paese da 1958 fino al 2012

Passeremo quindi per Shibuya, uno dei 23 distretti che compongono la città di Tokyo, oggi uno dei distretti commerciali situati nei pressi della stazione Shibuya. Il distretto è uno dei più vivaci della città. Qui si trova anche il cosiddetto Shibuya Crossing, uno fra i punti più trafficati della città. Il percorso termina nella zona di Shinjuku, la stazione ferroviaria più trafficata la mondo, dalla quale transitano tutti i giorni  oltre 2 milioni di persone.
Al termine rientro in hotel. Cena in ristorante giapponese con set menu. 2800
Pernottamento.

3° Giorno : TOKYO- HAKONE- MONTE FUJI
Prima colazione e partenza per Hakone. Lungo il percorso sosta al lago Ashi. Il lago si formò nella caldera  del monte Hakone dopo l’eruzione del vulcano 3000 anni fa. Oggi il lago, insieme al Monte Fuji, è il simbolo di Hakone:

Hakone fa parte del Parco Nazionale di Fuji Hakone, situato a meno di 100 km da Tokyo. Famoso per le sue sorgenti termali, il suo contesto naturale e la vista del Lago Ashi e del Monte Fuji in lontananza, Hakone è una delle destinazioni turistiche più popolari fra gli abitanti della capitale.

Escursione in barca sul Lago Ashi e funivia per Owakudani, un’altro posto molto famoso di Hakone . Si parte da Togendai. La funivia impiega 16 minuti a salire fino a Owakudani.  Owakudani, molto caratteristiche sono le uova nere (kuro tamago) cotte nelle acque termali, il cui guscio per via dei vapori si tinge di colore nero, potete trovare vari venditori nella zona. Una leggenda dice che mangiare queste uova allunga la vita di 7 anni.
in seguito i proseguiremo verso la Fuji Subaru Line 5th Station per arrivare ad avere una buona visione del Monte Fuji. In caso di maltempo in alternativa si visterà il villaggio di Oshino Hakkai. E’ situato nella regione dei Cinque Laghi, fra il lago Kawaguchiko e il lago Yamanakako. E’ caratterizzato dalla presenza di otto laghetti che sono alimentati dalle nevi del Monte Fuji. Questa zona è molto famosa per le sue terme. Cena in ristorante. Pernottamento.

4° Giorno: MONTE FUJI –MATSUMOTO – TAKAYAMA
Prima colazione, partenza e visita del Castello di Matsumoto, uno dei più belli e significativi dei castelli originali giapponesi. Si tratta di un “hirajiro”, ovvero un castello costruito in una zona pianeggiante anziché su di un’altura. L’area del castello copre circa 39 ettari e all’interno delle sue mura si trovava il donjon, ovvero la residenza principale del daimyo e i numerosi magazzini per le armi e le munizioni, la biblioteca e gli oggetti di valore.

All’interno del perimetro più esterno erano racchiusi gli alloggi delle élite dei samurai, ovvero i guerrieri che componevano la guardia personale del daimyo e dei suoi consiglieri. Quest’area era circondata da un altipiano in terra progettato per resistere al fuoco dei cannoni, ampio circa 3,5 kilometri di diametro. Ad esso si aggiunge un fossato che obbligava il passaggio per e dal castello da due ponti fortificati, chiamati rispettivamente Masugata e Umadashi. Oltre il perimetro delle mura si trova la cittadella di Matsumoto, costruita con un numero limitato di incroci ad L e a T, appositamente per aumentare la difendibilità del castello. Il Tenshu (il donjon): è sicuramente la parte più importante del complesso, composta da una torre di sei piani, anche se dall’esterno se ne possono contare solamente cinque. Il terzo livello della costruzione è privo di finestre e venne progettato come livello segreto per nascondersi in vista di una possibile infiltrazione nemica. In tempo di guerra veniva utilizzato come dormitorio per i soldati. Il secondo piano è provvisto di tategoshi, ovvero delle griglie contenenti l’emblema del signore del castello, anche questo piano veniva utilizzato come alloggiamento dei soldati.

Il castello è anche soprannominato “castello del corvo” per via delle sue mura nere e delle sue ampie tettoie che sembrano ali. Proseguimento per Takayama.
Nei pressi della città di trova il museo di Matsuri no Mori, che mostra gli oggeti e tutto quanto è relativo al Festival I Takayama, che si tiene in primavera e in atunno e dura due giorni. Il Festival è considerato una delle più belle manifestazioni del Giappone, insieme al Gion Matsuri e i Chchibu Matsuri.  Risale al XVI – XVII secolo. Le sue origini rimangono incerte ma si ipotizza che sia cominciato durante il periodo del dominio della famiglia Kanamori. Il festival è famoso per i carri, chiamati Yatai, che sfilano per la città in percorsi prestabiliti. Gli Yatai, carri allegorici su ruote, ma anche trasportati in spalla, risalgono al XVII secolo. Il materiale principale è il legno laccato, con parti in metallo sempre intagliate e lavorate finemente. Il museo contiene anche una bella collezione di marionette che vengono usate nei giorni del Festival.
In seguito visita della città vecchia di Takayama, detta Takayama San no Machi. Le costruzioni ai lati della strada risalgono al periodo Edo ( 1600 – 1868 ), quando la città era un importante e ricco centro commerciale. I negozi sono aperti come da tradizione dalle 9 del mattino alle 5 del pomeriggio.

In seguito visita dello spettacolare Takayama Jinya., un edificio antichissimo risalente al 1816, che in passato ospitava la dimora e gli uffici dei governatori. È considerato un sito storico di estrema importanza proprio perché è l’unico palazzo governativo di questo genere conservatosi praticamente intatto in Giappone Inizialmente l’edificio non era altro che la residenza del signore feudale Kanamori che governava sulla regione, ma quando Hida passò sotto il controllo dello shogunato, i governatori lo trasformarono nella propria sede lavorativa e dimora. Con il passaggio all’era Meiji, il Takayama Jinya servì ad ospitare gli uffici locali della prefettura.

Sistemazione in hotel. Cena  in ristorante giapponese e pernottamento.

 

5° Giorno: TAKAYAMA-  SHIRAKAWAGO – KANAZAWA
Prima colazione e visita dei due marcati più caratteristici della città, aperti dalle 7 a mezzogiorno: il mercato di Miyagawa, lungo il fiume omonimo e quello situato proprio di fronte al Takayama Jinya, chiamato Jimgya-mae Market. In questi mercati si vedono frutta, verdura, snack, oggetti di artigianto e fiori.

 


Dopo la visita partenza per Shirakawago. Il villaggio , Patrimonio Unesco dal 19995, è famoso per le sue fattorie e case dette Gasso-zuruki, che letteralmente significa “ costruite a forma di mani che pregano.” Infatti i tetti delle case totalmente pioventi, paiono mani giunte in atteggiamento di preghiera e devozione. Visita alla casa della famiglia Wada, oggi trasformata in un museo.

In seguito proseguimento per Kanazawa. All’arrivo visita del Castello. Nel 1583, il Signore Maeda Toshiie allora il primo vassallo di Toyotomi Hideyoshi, si installò in Kanazawa. D’ora in poi, la famiglia Maeda risiedé nel castello e governò il clan di Kaga (le prefetture attuale di Toyama e Ishikawa) per più di 280 anni. La torre del castello , che bruciò durante un incendio, non fu mai ricostruita, ma altri edifici fortificati furono ricostruiti ripetutamente. La porta Ishikawamon, che è stata ricostruita nel 1788, e il sanjikken Nagaya, un deposito militare di quasi 50 metri di lunghezza, ricostruito nel 1858, rimangono qui. Questi due edifici sono stati registrati come importanti beni culturali del Giappone. Il luogo servì di base militare per l’esercito giapponese. Più tardi, fu utilizzato come campus dell’università di Kanazawa. Il luogo fu restaurato nel 1996 dopo il rinnovo degli edifici Hishiyagura (la toretta in forma di rombo), Gojukken Nagaya (un deposito di 80 metri di lunghezza) e Tzuzuki Yagura (una toretta di sorveglianza), il parco fu aperto al pubblico nel 2001.


Nel tempo della famiglia Maeda, il castello era circondatto da fossati. Il castello servì di fortezza, con balestrerìe per i moschetti nelli muri esterni al fine di difendere il castello contra i nemici. Le belle tegole bianche che adornano il tetto sono di piombo e il muro è fatto da malta bianca con tegole piane collegate.
Visita dei Giardini Kenroku-en. Kenrokuen è uno stupendo giardino giapponese coprendo una superficie di 11,4 ettari situati nelle cime del centro di Kanazawa, vicino al castello. La famiglia Maeda, che ha governato il clan di Kaga (le prefetture attuale di Toyama e Ishikawa) nel periodo feudale, ha mantenuto il giardino di generazione in generazione. A causa della sua grandezza e bellezza, è considerato essere uno dei giardini più belli del Giappone.


Il giardino Kenrokuen comprende un gran lago artificiale, colline e diverse villette da dove i visitatori hanno l’opportunità di apprezzare diverse viste panoramiche del insieme. Il lago, chiamato « Kasumigaike » rappresenta l’oceano. Sull’isola nel centro, si diceva che aveva vissuto un eremita immortale con poteri miracolosi.
Sistemazione in hotel. Cena in ristorante giapponese locale. Pernottamento. 2800

6° Giorno: KANAZAWA – KYOTO
Prima colazione e partenza verso  Higashi Chaya, il quartiere di case chaya più esteso di Kanazawa. Le stradine storiche di questo quartiere e dei quartieri Gion di Kyoto e Kazue-machi di Kanazawa sono considerate parte importante del grande patrimonio culturale del Giappone . Nell’antichità il centro di Kanazawa era costellato da tantissime case chaya, caratteristici edifici in cui si tenevano feste e spettacoli. Tra le mura di queste case le geisha interpretavano danze e canti e si dilettavano a suonare i tradizionali strumenti giapponesi.

Nel 1820 le case chaya furono spostate dal centro della città e arricchirono i quartieri periferici di Kanazawa. In seguito visita del distetto di Nagamachi Samurai e della Nomura House. Nagamachi era il quartiere dei samurai  e delle loro famiglie, situato ai piedi del castello di Kanazawa. Visita della Nomura House, uina casa restaurata, un tempo residenza samurai che ne mostra lo stile di vita e i manufatti. Dopo le visite partenza per Kyoto ( ca 3.30). All’arrivo visita del tempio Kiyomizu. È uno degli antichi monumenti della città, considerati patrimoni o dell’umanità dall’UNESCO. Kiyomizu-dera venne fondato all’inizio del periodo Heian. La costruzione fu iniziata nel 798, ma l’edificio attuale, costruito durante la restaurazione ordinata da Tokugawa lemitsu, risale al 1633. Per la sua costruzione non è stato usato un singolo chiodo. Il nome deriva dalla cascata presente all’interno del complesso, che scorre dalle colline vicine. Kiyomizu significa “acqua pulita”, o “acqua pura”.

Originariamente era affiliato della vecchia e influente setta Hossō fin dall’epoca di Nara. Comunque nel 1965 cessò l’affiliazione e i custodi attuali si definiscono membri della setta “Kitahossō”. E’ uno dei templi più celebrati del Giappone. Sistemazione in hotel. Cena in ristorante giapponese. Pernottamento. 2800

7° Giorno: KYOTO
Prima colazione e visita del tempio Kinkaku-ji. Detto anche il tempio del padiglione d’oro (più spesso semplicemente “Padiglione d’oro”) è il reliquario di Rokuon-ji. l’intero padiglione è ricoperto di foglie d’oro puro puro. Per questo motivo l’edificio è spesso paragonato al Ginkaku ji, il Tempio del padiglione d’argento, anch’esso situato a Kyoto La pagoda, composta di tre piani, ha funzione di shariden e contiene delle reliquie del Buddha..

Il Rokuon-ji, il tempio in sé, presenta varie strutture oltre allo scintillante Kinkaku-ji, come i lussurregianti giardini e uno stagno a specchio (Kyōko-chi) che accentuano il lato Zen del luogo.

Dopo la visita procederemo verso Arashiyama, un grazioso quartiere ad ovest della città. Fin dal periodo degli Haian ( 794 -1185) il posto era noto come oasi naturale. I colori durante il periodo autunnale sono particolarmente belli. Il ponte Arashiyama, detto Togetsukyo è una particolarità ben inserite nel contesto. Nei dintorni ci sono molti ristoranti  e negozi. Visita al Kyoto Texile Centre ( Nishijin Texile Centre) per vedere come nasce e come si indossa un kimono.

 

In seguito visita del Castello di Nijo. Gli edifici principali del complesso sono decorati con dipinti di Kanō Tan’yū, mentre i dipinti dei pannelli scorrevoli sono attribuiti a Kano  Naonobu. I dipinti, tra i più estesi tra quelli della dinastia di pittori Kanō, ritraggono prevalentemente tigri e pantere tra bambù, oche selvatiche in inverno, fiori, ecc.

Caratteristica particolare degli interni sono i cosiddetti “pavimenti dell’usignolo” calpestati, i morsetti e i chiodi posti sotto la superficie sfregano tra loro producendo un suono che ricorda il verso dell’usignolo.

In seguito visita del quartiere di Gion, il famoso quartiere delle gheishe, situato fra la Shijo Avenue e il tempio Yasaka, fino al fiume Kamo. Gion è un antico quartiere di Kyoto nato per soddisfare le esigenze dei viaggiatori e dei visitatori che giungevano nel vicino santuario di Yasaka,  Le geishe del quartiere di Gion vengono indicate con il termine locale “geiko”, che indica essenzialmente una “donna di arte”.

Le prime figure presenti nella storia del Giappone che potremmo in qualche modo paragonare alle geisha sono le cosiddette saburuko: esse erano cortigiane specializzate nell’intrattenimento delle classi nobili, che ebbero il loro apice attorno al VII secolo per poi scomparire pochi secoli più tardi, soppiantate dalle juuyo, ossia prostitute di alto bordo, che ebbero più successo tra gli aristocratici. Tradizionalmente le geisha cominciavano il loro apprendimento in tenerissima età. Anche se alcune bambine venivano e vengono ancora vendute da piccole alle case di geisha (“okiya“), questa non è mai stata una pratica comune in quasi nessun distretto del Giappone. Spesso intraprendevano questa professione in maggior numero le figlie delle geisha, o comunque ragazze che lo sceglievano liberamente.  Il rituale di formazione ed educazione della geisha nel ventunesimo secolo non è molto diverso da quello di cento anni fa. le geisha stanno man mano scomparendo. La ragione principale del successo delle geisha in passato va trovata nell’antica posizione sociale della donna, soprattutto nel periodo Kamakura; essa doveva infatti rimanere confinata in casa e riceveva un’educazione molto approssimativa, che spesso non permetteva loro di conversare e di interessare adeguatamente i propri uomini. La geisha perciò compensava una figura femminile poco attraente, assolutamente sottomessa all’uomo e totalmente priva di una propria personalità, fornendo all’uomo quell’interesse che egli non riusciva a trovare tra le mura della propria abitazione. Proprio la mutata condizione sociale della donna dei giorni nostri è una delle ragioni che hanno portato alla lenta scomparsa della figura della geisha. Le ragazze iscritte sono in numero sempre minore, poiché il duro tirocinio necessario non è più fattibile rispetto ai tempi odierni

 

Al termine delle visite rientro in hotel. Cena libera. Pernottamento

 

8° Giorno: KYOTO – NARA –OSAKA
Prima colazione e visita del tempio Kodaji, nel distretto di Higashiyama. Costruito nel 1606 in memoria di Toyotimi Hideyoshi, una delle figure storiche più importanti del Gippone, dalla sua stessa moglie chiamata Nene. Proseguimento per Nara.

In seguito visita del tempio Todaji.Il tempio è forse il tempio più famoso di Nara ed uno dei più importanti e conosciuti del Giappone. Il tempio è stato distrutto e ricostruito più volte nel corso dei secoli ed in origine era molto più ampio di quello attuale.

Era circondato da mura e munito di quattro porte. Oggi, la sala principale (chiamata Daibutsuden), nonostante sia solamente i 2/3 di quella originale, è considerata la più grande struttura in legno del mondo. Al suo interno è presente una delle statue di Buddha più grandi del Giappone, costruita in bronzo e alta ben 15 metri . Visita del Parco dei cervi.


Al termine visita del santuario Kasuga. Si tratta di un santuario scintoista,  registrato tra i patrimoni dell’Umanità dell’Unesco, Il sentiero per il santuario Kasuga attraversa il parco del Cervo (dove i cervi addomesticati vagano liberamente). Più di mille lanterne di pietra sono disposte lungo la via.

Al termine proseguimento per Osaka. All’arrivo sistemazione in hotel. Cena libera. Pernottamento

 

9° Giorno: OSAKA
Prima colazione e visita del Castello di Osaka. Il castello è situato all’interno del Parco del Castello di Osaka (Osaka jo Koen), uno degli spazi verdi più grandi della città. È stato costruito sull’estremità settentrionale del piccolo altopiano Uemachi-daichi (lungo 12 km e largo al massimo 2,5), ed il suo basamento si trova quindi rialzato dal resto del parco e dell’intera città.

Il parco è molto frequentato durante le festività e specialmente durante la fioritura dei ciliegi giapponesi, quando i prati sono stipati da venditori di cibi e bevande, da innumerevoli gruppi che fanno pic-nic e da suonatori di taiko. E’ stato costruito nel 1583 sul luogo in cui trovava il tempio Ishiyama Honganji. In seguito visita all’Umeda Sky Building observatory deck, ne distwetto di Kita. E’ anche conosciuto con il nome di New Umeda City, per via del fatto che si trova nei pressi della stazione di Umeda. Consta di 2 torri altre 173 m connesse fra loro al 39° piano. Dal deck alla cima si gode di una veduta spettacolare sulle città.

Passeggiata nel distretto di Shinsekai. Costruito subito dopo la guerra, la zona è stata trascurata per decenni, oggi è una zona molto vivace e caratteristica della città di Osaka.
Visita di Datonbori e di Shinsaibashi, due delle zone più note della città. E’ il quartiere dello shpping, degli intrattenimenti e dei ristoranti. L’Arcade di Shinsainashi è un paradiso per lo shopping.

Rientro in hotel. Cena di arrivederci in ristorante giapponese.
Pernottamento

 

10° OSAKA- volo di rientro
Prima colazione.  Tempo libero fino al trasferimento in aeroporto per il volo di rientro in Italia,

 

 

QUOTA INDIVIDUALE di PARTECIPAZIONE
MINIMO 10 PERSONE : 3490 EURO

SUPPL SINGOLA: 560 EURO

assicurazione medico/bagaglio 50 per pesona

I Vostri hotel o similari

Tokyo: Sunshine City Prince
Fujikawaguchiko-machi. ( zona Monte Fuji ): Motosu View Hotel
Takayama: Takayama Ouan Hotel
Kanazawa: Hotel Mystays Premier Kanazawa
Kyoto: Hotel Keihan Kyoto Hachijoguchi
Osaka: Osaka Hinode Hotel

 

LA QUOTA COMPRENDE
-Tutti i trasferimenti con mezzo privato aeroporto/hotel/ aeroporto
-Tour come da programma con mezzo privato in esclusiva per il gruppo
-Sistemazione in camera doppia con prima colazione*
-Guida in italiano per tutta la durata del tour
-Tutti gli ingressi ai monumenti/ castelli/templi e siti
-7 cene in ristoranti tradizionali
-Viaggio condotto da Giancarlo Pagliero, orientalista

  • In giappone le camere matrimoniali non sono previste. Si tratterà dunque di camere a due letti

LA QUOTA NON COMPRENDE
– Il Volo dall’Italia ( da 500 Euro )
-I pranzi e le cene non menzionate
-le bevande ai pasti
-Assicurazione di medico/ bagaglio e eventuale annullamento
-Extra personali in genere e mance al personale locale
 

Per richiedermi informazioni, preventivi, dettagli su questo o su altri viaggi potete scrivermi utilizzando la form sottostante o contattarmi via mail, telefono o skype.

Posta elettronica: giancarlo.pagliero@libero.it
Telefono: 345 6705489 (da lunedì a venerdì dalle 09:00 alle 20:00 – Sabato su appuntamento telefonico)
Skype: giancarlop